“In queste settimane stiamo ricevendo numerose segnalazioni dalle nostre imprese associate riguardo a un aumento dei costi dei materiali da costruzione – dichiara il presidente di ANCE Rieti, Roberto Bocchi – non parliamo soltanto dei prodotti legati alla filiera petrolchimica, come il bitume, ma anche di componenti fondamentali come l’acciaio, che stanno registrando rialzi significativi. A questo si aggiunge un ulteriore incremento dei costi di trasporto, che rendono più delicata la situazione. Le tensioni geopolitiche in corso stanno già producendo effetti pesanti sull’intera catena dell’edilizia e il nostro territorio non fa eccezione. Le imprese reatine sono impegnate in uno sforzo enorme per rispettare le scadenze dei cantieri finanziati dal PNRR e per proseguire con continuità nelle opere della ricostruzione post-sisma. L’aumento dei prezzi rischia però di compromettere la sostenibilità economica degli interventi e di rallentare lavori che sono strategici per la crescita e la sicurezza delle nostre comunità. Riteniamo perciò indispensabile un intervento da parte del Governo per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto. Una misura di questo tipo consentirebbe di attenuare l’impatto sui bilanci delle imprese, garantendo la continuità dei cantieri e la realizzazione degli investimenti programmati”.
Così nella nota ANCE Rieti