Al termine di una mirata attività di accertamento i Carabinieri della Stazione di Borgorose hanno deferito in stato di libertà una 59enne del posto, amministratrice di un’azienda familiare operante nel settore agricolo, con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita.
L’indagine, avviata a seguito di alcune segnalazioni e sviluppata attraverso minuziosi approfondimenti documentali, ha permesso di ricostruire una serie di operazioni societarie e patrimoniali avvenute tra il 2023 e il 2024, nel periodo immediatamente successivo al decesso della madre dell’indagata. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna, approfittando della sua qualifica di amministratrice dell’azienda, avrebbe intestato a sé stessa e al proprio figlio alcuni mezzi agricoli facenti parte del patrimonio ereditario. Tali passaggi di proprietà sarebbero stati formalizzati mediante atti di cessione recanti valori dichiarati notevolmente inferiori rispetto a quelli reali di mercato. Secondo l’ipotesi investigativa, tali operazioni sarebbero state finalizzate a sottrarre i beni alla massa ereditaria, generando un ingiusto profitto patrimoniale con conseguente presunto danno nei confronti degli altri legittimi aventi diritto alla successione. L’attività d’indagine si è articolata attraverso un’attenta analisi della documentazione amministrativa e societaria, nonché la verifica storica dei passaggi di proprietà dei mezzi agricoli, consentendo di raccogliere elementi utili alla ricostruzione dell’intera vicenda successoria.
Al termine degli accertamenti, l’imprenditrice è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Rieti.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.












