“L’Associazione “Salviamo Viale Maraini” denuncia: 15 giorni per tagliare alberi secolari, ignorando il rischio di diffondere il letale Cancro colorato. Il Comune smentisce i suoi stessi allarmi. A Rieti sta per consumarsi un potenziale disastro ecologico e sanitario per il nostro verde urbano. L’Amministrazione Comunale ha presentato un piano per abbattere 12 alberi storici, imponendo alla nostra associazione un ultimatum perentorio di soli 15 giorni per rispondere. Ma dietro questa fretta ingiustificata, tra l’altro a ridosso delle festività pasquali, si nasconde una palese e pericolosa contraddizione che ci porta a ribadire un concetto semplice: tagliare in fretta, in queste condizioni, è una pessima idea.
Pochi sanno che tra gennaio e maggio 2025 il Comune di Rieti aveva scritto alla Regione Lazio lanciando un allarme preciso: su alcuni platani di Viale Maraini si sospetta la presenza del “Cancro colorato del platano”. Si tratta di una fitopatia letale, incurabile e altamente contagiosa. Oggi, incredibilmente, il Comune ignora il suo stesso allarme. Per giustificare i nuovi tagli urgenti si fa scudo di recenti perizie (schede V.T.A.) che sono esclusivamente valutazioni strutturali di stabilità meccanica e non sanitarie. Ad oggi, non c’è alcun responso dei laboratori regionali che confermi o smentisca la malattia su quegli stessi alberi. Il rischio per la città è altissimo: abbattere un platano infetto senza gli stringenti protocolli sanitari obbligatori per legge significa far spargere dalle motoseghe segatura infetta ovunque, condannando a morte tutti i platani sani del Viale. Ecco perché la fretta è la peggiore nemica della tutela ambientale.
Diffidiamo l’Amministrazione dal proseguire con questa corsa ai tagli senza attendere gli esiti di analisi che sono obbligatorie per legge. Avvertiamo fin da ora che la riterremo direttamente e legalmente responsabile nel caso in cui patologie letali dovessero diffondersi al resto del patrimonio arboreo a causa di questa condotta. Come Associazione stiamo offrendo supporto, anche a nostre spese, per salvare un patrimonio di oltre 160 anni. Tempi così stringenti come quelli che ci ha imposto l’assessorato all’ambiente di fronte ai prossimi abbattimenti avremmo voluto vederli per accogliere le nostre proposte di tutela, non per azionare frettolosamente le motoseghe”. Così nella nota l’Associazione Salviamo viale Maraini




