Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di quarantanove anni ed una donna di cinquantaquattro anni, quest’ultima con pregiudizi di polizia per droga, residenti a Roma, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, in transito a Fiano Romano (RM), hanno notato, nei pressi di un centro commerciale, dei movimenti sospetti tra un uomo, poi riconosciuto quale appartenente della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Rieti, ed una donna che, salendo nella macchina dell’uomo, gli cedeva un involucro sospetto prima di allontanarsi a bordo della sua autovettura.
I poliziotti, convinti di aver assistito ad una cessione di sostanze stupefacenti, hanno bloccato entrambe le autovetture procedendo al controllo degli occupanti e rinvenendo, nell’autovettura dell’uomo, una borsa termica contenente oltre 550 grammi di cocaina, 70 grammi di ketamina, 710 grammi di hashish, oltre a 4 smartphone completi di caricabatterie, nonché un bilancino di precisione, un coltello e delle forbici, utilizzate per il frazionamento delle dosi di stupefacente. La perquisizione personale effettuata dagli agenti della Polizia di Stato nei confronti dell’agente della Penitenziaria ha consentito di rinvenire e sequestrare anche la somma di 500 euro e 11 grammi di cocaina, che l’uomo aveva cercato di gettare dal finestrino dell’auto prima di essere fermato, ricevuti, come da lui stesso ammesso, quale compenso per l’introduzione in carcere della droga e degli smartphone. I due sono stati pertanto arrestati e messi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la traduzione presso il Carcere di Rebibbia (RM), dove permangono tuttora, all’esito dell’udienza di convalida.
Il presente comunicato si trasmette a fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.










