AquaBoy, pennelli e analisi, all’Archivio di Stato il recupero dei documenti di Amatrice

Prosegue l’attività dell’Icrcpal e dell’Archivio di Stato di Rieti finalizzata al restauro del patrimonio archivistico del Comune di Amatrice, presente attualmente nella struttura reatina a seguito del sisma del 2016.

In questi giorni, i giovani tecnici dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (Icrcpal) del ministero per i Beni e le Attività culturali sono impegnati negli interventi di recupero che permetteranno di salvaguardare numerosi documenti tra cui lo Stato civile dell’amministrazione comunale di Amatrice dal 1809 al 1960.

All’interno dell’Archivio, sono in corso le attività di spolveratura e di descrizione dei danni subiti dai documenti. Gli interventi prevedono anche l’utilizzo di una strumentazione che consente l’analisi delle condizioni della documentazione, tra cui l’igrometro con sonda piatta (AquaBoy) capace di misurare il materiale più umido maggiormente sottoposto all’attacco di microrganismi e la rimozione, con conseguente analisi, delle muffe eventualmente presenti.

L’Archivio di Stato di Rieti, già nei primi mesi successivi agli eventi sismici del 2016, è stato impegnato nel recupero del patrimonio archivistico dei Comuni colpiti dal sisma con l’iniziativa “Le carte tra le macerie” e ha avviato una fattiva collaborazione con l’importante Istituto centrale del Mibac, la cui attività ha come obiettivo la tutela e la conservazione dei materiali archivistici e librari appartenenti allo Stato e agli enti pubblici.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here