APS: “Verso la soluzione degli storici problemi della zona di Pié di Moggio”

APS ha individuato e riparato delle perdite che hanno permesso di evitare la chiusura dell’acqua e, nel frattempo, sta elaborando un progetto che permetterà di risolvere definitivamente, entro l’estate 2020, gli annosi problemi di approvvigionamento della zona di Pie’ di Moggio.

Acqua Pubblica Sabina, gestore del Servizio Idrico Integrato di ATO3, nelle ultime settimane è intervenuta sull’annosa questione di Pie’ di Moggio che storicamente, in alcuni periodi dell’anno, sconta problemi di approvvigionamento a causa del calo drastico della portata dell’acqua, insufficiente a servire tutte le utenze della zona. APS ha riparato due perdite e ne ha individuata una terza sulla quale sta intervenendo in questi giorni. Ciò ha permesso, finalmente, di evitare la chiusura dell’acqua in determinate fasce orarie, come accadeva in passato.

“I problemi di approvvigionamento della zona di Pie’ di Moggio erano ormai una costante da diversi anni, tanto che in passato sono stati esperiti vari tentativi che, però, non hanno mai condotto ad una definitiva risoluzione del problema – spiega il Presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina – Oggi, al contrario di quanto accaduto in precedenza, grazie alla nascita di APS, gestore del Servizio Idrico Integrato dell’intero ATO3, è finalmente possibile operare secondo le indicazioni della legge Galli sulla solidarietà delle risorse tra territori, e ciò permetterà di risolvere definitivamente i problemi di approvvigionamento di Pie’ di Moggio grazie a opere che saranno realizzate in territori limitrofi. Presumibilmente entro l’estate 2020, quindi, le storiche criticità di quella porzione di territorio saranno definitivamente risolte, garantendo una maggiore portata idrica e quindi un costante approvvigionamento di acqua”.

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