Anche nel Lazio è SOS infermieri

La Federazione degli Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) lancia l’allarme e lo fa con un comunicato che, già dal titolo, la dice tutta: “Quota 100 decimerà gli organici: oltre 22mila infermieri in meno da subito e una carenza totale a quota 76mila”.

Naturalmente, evidenzia ancora FNOPI, interessati a “Quota 100” sono quegli infermieri con maggiore età lavorativa e, di conseguenza, con maggiore esperienza “e sono ancora quelli – viene sottolineato nel comunicato – che le aziende inviano di preferenza sul territorio per mantenere ad alti livelli il rapporto diretto umano e clinico con il paziente, per un’assistenza domiciliare già scarsa di per sé, ma che ora rischia una crisi irreversibile”.

Insomma siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che sta per degenerare, naturalmente soprattutto ai danni degli utenti. E l’SOS lanciato dagli infermieri professionisti riguarda naturalmente anche la Regione Lazio dove, secondo i dati della FNOPI, si registra attualmente una carenza di infermieri pari a 3.013 unità alle quali si devono aggiungere ulteriori 1.055 unità potenzialmente interessate alla “Quota 100”. Il totale ammonta a 4.068 persone in meno distribuite sull’intero territorio regionale.

“La situazione è in picchiata – ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI – e i quasi 75mila infermieri che verrebbero a mancare rappresentano un pericolo reale e immediato per assistenza, servizi e soprattutto pazienti: il sistema non funziona senza infermieri, si sta andando verso un collasso annunciato”.

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