Si è svolta ieri, 11 febbraio, presso l’Istituto “Celestino Rosatelli” la conferenza in occasione del Giorno del Ricordo, momento dedicato alla riflessione su una delle pagine più complesse e dolorose della storia del Novecento: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata. L’evento ha visto una partecipazione attiva degli studenti sia nell’organizzazione sia nel confronto con gli ospiti, confermando l’impegno della scuola nella promozione della memoria storica e della formazione civile. Protagonisti dell’incontro sono stati il professore di Storia contemporanea Andrea Ungari e il dottor Umberto Senin, esule dalmata, la cui presenza congiunta ha permesso di affiancare al rigore della ricostruzione storica la forza della testimonianza diretta. Nel suo intervento, il professor Ungari ha ricostruito con chiarezza e rigore il contesto storico nel quale maturarono le vicende delle foibe e dell’esodo, inserendole nel complesso scenario politico e sociale successivo alla fine della Seconda guerra mondiale. Attraverso un’analisi documentata, ha illustrato le tensioni nazionali e ideologiche che interessarono il confine orientale italiano, evidenziando come tali eventi siano il risultato di dinamiche storiche articolate e di conflitti rimasti irrisolti. Il docente ha inoltre sottolineato l’importanza di affrontare questi temi con equilibrio e consapevolezza critica, ribadendo il valore dello studio della storia come strumento essenziale per comprendere il presente.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza del dottor Senin, che ha condiviso con gli studenti il racconto della propria esperienza personale e di quella della sua famiglia. Il suo intervento ha restituito il volto umano di una tragedia spesso percepita solo attraverso numeri e date. Il racconto dell’abbandono della propria terra, delle difficoltà affrontate durante l’esilio e del percorso di ricostruzione di una nuova vita ha suscitato profonda partecipazione tra i presenti. Il silenzio attento dell’aula e le numerose domande poste dagli studenti al termine dell’incontro hanno evidenziato il forte impatto emotivo e formativo dell’esperienza. L’istituto ha voluto così ribadire il proprio impegno nel non lasciare nell’oblio un evento storico che per lungo tempo è stato segnato da silenzi e indifferenza. Attraverso iniziative come questa, la scuola intende favorire la crescita di una coscienza storica nelle nuove generazioni, promuovendo una didattica che va oltre la lezione tradizionale e valorizza il dialogo diretto con studiosi e testimoni. Durante l’incontro agli studenti è stata simbolicamente consegnata una memoria collettiva, gesto che rappresenta la volontà di rendere omaggio alle vittime innocenti delle foibe e agli esuli costretti ad abbandonare la propria terra. La celebrazione del Giorno del Ricordo si conferma così non solo come un momento commemorativo, ma come un’importante occasione di formazione civica e culturale. La dirigenza scolastica e la comunità dell’Istituto “Celestino Rosatelli” hanno infine espresso un sentito ringraziamento agli ospiti per la disponibilità e per aver affrontato con grande sensibilità e competenza un tema di così elevata complessità storica e umana.







