“La delibera approvata dalla Giunta sulla tutela del Made in Italy è una scelta politica netta e coerente: difendere senza ambiguità il lavoro degli agricoltori, la salute dei cittadini e il diritto dei consumatori alla verità. Non possiamo più accettare che prodotti che non hanno nulla di italiano diventino tali per una semplice operazione finale: è una distorsione che penalizza le nostre aziende, crea confusione e svuota di significato il valore delle produzioni di qualità”. È quanto dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini
“Il Lazio ha deciso di farsi promotore di una battaglia di trasparenza e giustizia, portando questa istanza nelle sedi europee e chiedendo regole chiare che leghino l’origine dei prodotti al luogo reale di produzione. È una battaglia che condividiamo con il mondo agricolo e in particolare con Coldiretti, grazie all’impegno del presidente Granieri, che da sempre si batte contro gli inganni ai danni dei consumatori e delle filiere. Difendere l’origine significa difendere il lavoro, il reddito agricolo, la Dieta Mediterranea e un modello di sviluppo fondato sulla qualità e non sulle scorciatoie. Ringrazio il presidente Francesco Rocca, la Giunta e tutte le realtà che hanno sostenuto questo percorso: la Regione Lazio continuerà a stare dalla parte di chi produce seriamente, di chi rispetta le regole e di chi chiede un mercato più giusto e più trasparente”.












