Addio anche al Consorzio industriale

CSI di Rieti

Non un’alzata di scudi, ma almeno una reazione, un “colpo di tosse” da parte della politica, delle forze istituzionali e sindacali. Invece nulla: di fronte allla scelta della Regione di accorpare tutti i consorzi industriali delle province del Lazio in un unico ente regionale, praticamente nessuno ha avuto da ridire.

Non vogliamo, in questa sede, ripercorrere la storia del consorzio industriale reatino ma soltanto dare un’occhiata al futuro. E certo la situazione si prospetta tutt’altro che rosea per il nostro territorio.

Innanzitutto, essendo decaduti gli organismi del consorzio, toccherà ad un commissario guidare l’ente fino alla nascita del nuovo consorzio unico. In quest’ultimo organismo, poi, siederanno i rappresentanti di tutte le province del Lazio ma il rappresentante di Rieti rappresenterà anche Viterbo nell’ennesimo accorpamento della nostra provincia con quella (indubbiamente più “potente”) della Tuscia.

Non vuole essere assolutamente un processo alle intenzioni, ma la sensazione (speriamo che sia soltanto tale!) è che i nostri territori, nel consorzio unico regionale, assumeranno un ruolo piuttosto marginale e non ci sarà quindi interesse alla loro promozione e ad incentivare insediamenti di nuove industrie.

Di fronte a questo quadro, i soci del consorzio reatino hanno praticamente latitato, i sindaci non hanno ritenuto di dover prendere posizione a difesa del territorio ed invece di chiedere che alcune funzioni di Lazio Innova venissero ridistribuite sui consorzi industriali esistenti così da rafforzarne il ruolo, si lasciano scappare, per chissà quali interessi “supremi”, la gestione e la promozione delle nostre zone.

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