Si è spento nelle scorse ore Giovanni Pellegrini, per tutti semplicemente “il Mister”, figura storica dell’Alba San Francesco e punto di riferimento umano e sportivo per intere generazioni di ragazzi. Più che un allenatore, Giovanni è stato una presenza costante nella vita di tanti giovani. Sempre disponibile, sempre vicino ai suoi ragazzi, era colui che li accompagnava dentro e fuori dal campo, diventando per molti una vera guida. Non aveva figli, ma in quel campo aveva trovato una famiglia: per lui, ogni ragazzo era come un figlio.
La sua storia è profondamente legata al progetto dell’Alba San Francesco, nato grazie all’intuizione del presidente Paolo Colasanti. In un’area particolare come quella dell’ex ospedale psichiatrico, un semplice campo da calcio si è trasformato nel tempo in un luogo di incontro e inclusione, capace di unire mondi diversi. Insieme al segretario Alessandro Mezzetti, ai dirigenti e alle famiglie, Giovanni ha contribuito a costruire una realtà in cui lo sport diventava strumento di crescita e condivisione.
Con lui il calcio non era solo competizione, ma educazione, rispetto e attenzione verso gli altri, soprattutto verso chi era più fragile. Ha insegnato il valore della squadra, ma soprattutto quello dell’umanità. Il ricordo di Giovanni Pellegrini resta vivo nei tanti ragazzi che ha cresciuto, nei gesti quotidiani che hanno segnato un’epoca e nei valori che continueranno a camminare sulle gambe di chi lo ha conosciuto. “La società, il presidente, i dirigenti, le famiglie e tutti i ragazzi si stringono in un unico saluto: grazie Mister. Non eravamo solo una squadra, eravamo i tuoi figli. E lo saremo per sempre.”
Paolo Colasanti




