Domenica 12 aprile, ad Accumoli, in località Madonna delle Coste, verrà inaugurata la nuova struttura polifunzionale realizzata dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del 2016. Un’opera attesa e fortemente simbolica, che restituisce al territorio uno spazio di aggregazione e servizi, segnando un ulteriore passo nel percorso di rinascita dell’Appennino centrale. All’inaugurazione prenderanno parte, tra gli altri, il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli; il Questore della Camera, onorevole Paolo Trancassini; l’Assessore della Regione Lazio alla Ricostruzione, Manuela Rinaldi, e il Sindaco di Accumoli, Mauro Tolomei.
Dichiarazione del Commissario Straordinario Guido Castelli: “Questa inaugurazione rappresenta un segnale tangibile di rinascita, che esprime senso di comunità e voglia di condivisione. Questa struttura è il frutto della grande generosità dell’Associazione Nazionale Alpini e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Non si tratta solo di un edificio, ma di un luogo che restituisce identità, servizi e opportunità a una comunità che ha sofferto. La rinascita del territorio reatino colpito dal sisma, a cui sto lavorando in stretta collaborazione con il Questore Trancassini e l’assessore Rinaldi, mira proprio a questo obiettivo: realizzare la ricostruzione materiale e, al contempo, ricucire il tessuto sociale creando spazi di incontro e rafforzando le prospettive di sviluppo, soprattutto per i giovani. Interventi come questa struttura polifunzionale dimostrano che l’Alta Sabina è viva e può dare forma a un nuovo futuro, soprattutto attraverso la valorizzazione di un territorio di grande bellezza”.
Il Questore della Camera, Paolo Trancassini: “L’inaugurazione della struttura polifunzionale ad Accumoli rappresenta un segnale concreto e significativo nel percorso di rinascita del territorio colpito dal sisma del 2016. Si tratta di un’opera che restituisce alla comunità uno spazio fondamentale di aggregazione, capace di offrire servizi, opportunità e occasioni di incontro per cittadini e visitatori. Questo intervento dimostra come la collaborazione tra istituzioni, volontariato e realtà associative possa tradursi in risultati tangibili, contribuendo non solo alla ricostruzione fisica ma anche al rafforzamento del tessuto sociale. Strutture come questa costituiscono un elemento essenziale per favorire il ritorno alla normalità e creare nuove prospettive di sviluppo, soprattutto per le giovani generazioni. La valorizzazione dell’identità dei territori e delle loro risorse passa anche attraverso luoghi di condivisione come questo, che diventano punti di riferimento per la vita comunitaria. Il lavoro congiunto tra tutti i soggetti coinvolti continua a produrre effetti concreti, trasformando la solidarietà in azioni capaci di incidere nel lungo periodo. È fondamentale proseguire su questa strada, accelerando i processi e garantendo interventi di qualità, affinché ogni progetto contribuisca a restituire fiducia, opportunità e futuro alle comunità dell’Appennino centrale”.
L’assessore Manuela Rinaldi: “Questa è una struttura che rappresenta un modello concreto di ricostruzione, dove al centro è stata messa la comunità e il territorio. Un presidio sociale, non solo un’opera edilizia, capace di generare coesione e nuove opportunità per Accumoli e le zone colpite dai sismi del 2016. Come Regione Lazio, grazie alla collaborazione con il Commissario Guido Castelli, l’onorevole Paolo Trancassini e i sindaci, siamo impegnati a sostenere interventi che uniscono qualità, sicurezza e visione comune. La rinascita dell’Appennino centrale passa anche da luoghi come questo, con lo sguardo rivolto al futuro”.
Dichiarazione del Sindaco Mauro Tolomei: “Oggi ad Accumoli viviamo una giornata particolarmente significativa. Questa struttura rappresenta un segno concreto di rinascita e di speranza per tutta la nostra comunità. Dopo anni difficili, inauguriamo una struttura che, rafforzando il senso di appartenenza, sarà un motore di sviluppo del territorio proiettato nel futuro. Voglio ringraziare l’Associazione Nazionale Alpini per la straordinaria generosità e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera. È così che si ricostruisce davvero: insieme, rimettendo al centro le persone e la comunità”.
L’edificio, di circa 600 metri quadrati, è stato realizzato grazie al contributo di volontari e donazioni. Progettato nel rispetto della morfologia del terreno, si sviluppa su tre livelli: un piano seminterrato con locali multiuso e spazi di servizio, un piano terra con area ristoro, cucina e porticato esterno, e un primo piano con camere per un massimo di 12 posti letto. La struttura è inoltre dotata di impianti moderni ed efficienti, tra cui un sistema solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Pensata non come rifugio escursionistico ma come presidio sociale e comunitario, la struttura rappresenta un punto di riferimento per cittadini e visitatori, capace di ospitare attività, eventi e momenti di condivisione. Con una superficie utile complessiva superiore ai 580 metri quadrati e un volume di quasi 2.000 metri cubi, si configura come un’infrastruttura strategica per il rilancio del territorio. Un risultato concreto che testimonia il valore della solidarietà e dell’impegno civico, contribuendo a ricostruire non solo gli spazi, ma anche il tessuto sociale di una comunità profondamente segnata dal terremoto.












