“Lontano nel tempo” è uno spettacolo cult di Renato Giordano sul Festival di Sanremo 1967, sul caso della morte di Luigi Tenco inizialmente considerato un suicidio e poi anche grazie alla prima edizione di questo spettacolo probabilmente diventato e ipotizzato come un omicidio. Questa commedia è andata in scena più di trenta anni fa ed è uno spaccato sull’ Italietta di quegli anni subito prima del sessantotto, dove convivevano venti nuovi e vecchie consuetudini politiche e culturali, e sulla massima nazional popolare : “Il festival di Sanremo non si può fermare” anche davanti ad un evento tragico. Lo spettacolo si divide in due parti. Nella prima parte dopo che pubblico avrà compilato delle schede di votazione sulle canzoni in gara nell’edizione di Sanremo 1967, si rifarà la classifica che fu in parte falsata dalle giurie di quel Festival suonando alcuni di quei brani ormai famosissimi. Nella seconda parte viene proposta in versione integrale (senza i tagli della prima edizione, tagli fatti a causa delle denunce che fioccarono) la commedia di Renato Giordano “Lontano nel tempo”, un Teatro Cronaca su questo “Giallo Sentimentale”.
In scena con Giordano reciteranno e canteranno Vito Caporale e Piera D’Isanto che fanno parte del gruppo musicale i Baraonna, vincitori di un premio della critica a Sanremo in una delle edizioni degli anni novanta. Ascolteremo le bellissime ed immortali canzoni di Tenco da “Lontano lontano” a “Vedrai vedrai”. E rivivremo la storia d’amore tra Tenco e Dalida fino all’esecuzione di “Ciao Amore ciao” eliminata dalle giurie del Festival e ufficialmente causa del suicidio dell’ artista la notte del 26 Gennaio 1967 canzone eliminata per lasciare il posto ad Orietta Berti di “Io tu e le rose” e a Gianni Pettenati con la “Rivoluzione”. La commedia di Renato Giordano, in scena nell’ambito della rassegna A Porte Aperte a Mompeo, denunciò gravi alterazioni avvenute sulla scena del crimine, dal biglietto di addio che non era presente nella stanza ed uscì fuori solo a posteriori, alla pistola trovata accanto al corpo che non era quella che aveva realmente sparato. Mompeo, Auditorium San Carlo, 14 marzo 2026, ore 17:30 ingresso libero fino a esaurimento posti.
Così nella nota gli organizzatori




