“La sera del 17 gennaio il Comitato Acqua Bene Comune–Sabina ha tenuto a Casperia un incontro pubblico a proposito del passaggio del Consorzio in Aps. L’incontro ha sostituito l’assemblea programmata nella Sala della Cultura, uno spazio negato all’ultimo momento per ragioni di sicurezza. L’incontro in piazza è stato ugualmente molto partecipato; a dimostrazione del fatto che l’acqua come bene comune interessa e preoccupa.
Nell’incontro in piazza, il Comitato, che riunisce cittadini dei dieci comuni aderenti all’(ex) Consorzio Media Sabina per la gestione dell’acquedotto, ha reso noto l’esposto presentato settimane prima alla Corte dei Conti riguardo alla gestione economico-amministrativa del Consorzio, chiedendo di verificare l’eventuale danno erariale, l’eventuale sussistenza di illegittimità amministrative, le responsabilità per la fine del Consorzio. Il passaggio in APS, infatti, è ufficialmente giustificato dalla presenza di debiti insostenibili, maturati negli ultimi anni dopo decenni di gestione virtuosa. L’ammontare dei debiti e la loro causa non sono mai stati spiegati; il gestore si è limitato a indicare l’aumento dei costi dell’energia. Ma l’incuria nella gestione appare evidente da diversi elementi, spiega il Comitato.
L’incontro ha denunciato altri aspetti dell’assoluta mancanza di trasparenza nel percorso verso Aps, avviato il 15 marzo 2025. I gestori del Consorzio non hanno mai risposto alla petizione con la quale oltre 200 abitanti e utenti del Consorzio chiedevano un’assemblea pubblica chiarimento. Inoltre, diverse assemblee online degli amministratori del Consorzio si sono svolte senza comunicazione pubblica (l’ultima, il 16 gennaio); questo potrebbe inficiare la validità delle decisioni. Inoltre, il gestore del Consorzio non ha effettuato alcuna comunicazione agli utenti circa il passaggio di gestione. Nell’incontro a Casperia, un banchetto informativo ha accompagnato la raccolta di adesioni al Comitato. Il 1 febbraio alle ore 16.30, a Casperia presso “L’Asprese” (via Guglielmo Marconi 81) si terrà la prossima assemblea pubblica”. Così nella nota il Comitato “Acqua bene comune–Sabina”







