La Charter Night rappresenta per ogni Lions Club uno degli appuntamenti più solenni dell’anno. E il momento in cui si rinnova il ricordo della fondazione e dell’ingresso ufficiale nella grande famiglia del Lions Club International. Per il Rieti Varrone, tuttavia, l’edizione di quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo, coincidendo con il cinquantesimo compleanno del Club. Mezzo secolo di attività costituisce un traguardo prestigioso, raggiunto grazie all’impegno di generazioni di soci che hanno condiviso tempo, competenze ed energie. Nel corso degli anni il Club ha accompagnato i cambiamenti della societa, mantenendo saldi i valori originari e rinnovando le forme del proprio servizio secondo le esigenze emergenti. La serata di sabato17 ottobre svoltasi in un noto ristorante reatino ha quindi rappresentato un ponte ideale tra passato, presente e futuro: il doveroso omaggio ai soci fondatori e a quanti hanno costruito la storia del Club, il riconoscimento del lavoro svolto oggi e l’impegno a proseguire con entusiasmo lungo la strada tracciata. Il presidente Moronti ha voluto rendere un doveroso omaggio a chi, mezzo secolo fa, ha costruito la storia del Club, scegliendo di fare la loro parte per il nostro territorio, uniti dal motto “We Serve”e guidati dall’esempio di eccellenza e cultura che il nome di Varrone ci ricorda ogni giorno. Ad alcuni dei soci fondatori è stata consegnata una targa,per il lavoro svolto e l’impegno a proseguire con entusiasmo lungo la strada tracciata. Un riconoscimento sentito, accolto dalla commozione e dagli applausi di tutta la sala. Ad arricchire la cerimonia impostata sul valore dell’internazionalità, è stata la nutrita presenza delle delegazioni straniere. Erano presenti gli storici amici francesi del club gemellato di Roissy Pays de France, seguiti da una calorosa delegazione del club gemellato giunti da Vila Nova de Famalicão, in Portogallo. Legami che negli anni si sono rafforzati fino a diventare vere amicizie, e che anche in questa occasione hanno dimostrato quanto il Lionismo sappia unire persone e comunità lontane.
La serata ha vissuto un altro dei suoi momenti istituzionali più alti con l’atto ufficiale che ha sancito la nascita di un nuovo gemellaggio internazionale con il Lions Club Zaventem National Airport Erasmus di Bruxelles con l’apposizione della firma del Presidente Lion Marinus Van Greunigen ed il nostro Presidente Alessandro Moronti. Nei loro discorsi le diverse delegazioni hanno condiviso non soltanto una ricorrenza, ma soprattutto lo spirito di un’amicizia costruita nel tempo attraverso incontri, visite, scambi culturali e comuni progetti di servizio. Le distanze geografiche ed il mosaico di lingue sono passate in secondo piano davanti a valori condivisi quali la solidarietà, il rispetto reciproco e la volontà di lavorare insieme per il bene delle comunità. Un velo di commozione ha però toccato i presenti per l’assenza, giustificata degli amici gemellati del Lions Club di Betlemme, impossibilitati a partecipare per le difficili e dolorose circostanze del momento. Il pensiero dei presenti e andato anche a loro, con sentimenti di vicinanza e con l’auspicio che possano presto tornare condizioni di pace, sicurezza e serenità. La loro assenza fisica non ha cancellato il legame di amicizia, che proprio nei momenti più complessi acquista un valore ancora maggiore. Altro momento significativo che ha sancito la nascita di un nuovo legame: la firma del Patto di Amicizia del Presidente Moronti con la Presidente Antonella Ercolani del Lions Club di Deruta. La firma, sottolineano i due Presidenti , che unisce due territori dell’Italia centrale, non rappresenta soltanto un gesto protocollare, ma l’inizio di un cammino comune. Il nuovo legame potrà favorire incontri tra i soci, iniziative congiunte, scambi di esperienze e attività capaci di valorizzare le rispettive comunità. Rieti e Deruta, territori ricchi di storia, tradizioni e identità culturale, potranno cosi conoscersi meglio e costruire nuovi progetti nel segno del servizio. La scelta di sottoscrivere il patto proprio durante il cinquantesimo anniversario del Rieti Varrone ha aggiunto ulteriore significato alla cerimonia: mentre si celebrava la solidità di un percorso lungo mezzo secolo, si apriva contemporaneamente una nuova pagina rivolta al futuro. La serata ha segnato anche un momento di crescita per il Club accogliendo un nuovo socio, il dott. Luca Rando che è entrato far parte della famiglia del Rieti Varrone proprio nell’anno del cinquantesimo, a conferma che il futuro del club è affidato a nuove energie, pronte a raccogliere il testimone.
Il presidente, dott. Alessandro Moronti, che ha guidato la celebrazione, sapientemente coadiuvato dalla Cerimoniera Alberta Paris per l’impegno profuso nell’organizzazione e l’impeccabile conduzione della serata, ha voluto sottolineare il valore storico e umano dell’evento. Nel suo intervento ha ricordato che il cinquantesimo anniversario non appartiene soltanto all’attuale compagine sociale, ma a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita e all’affermazione del Lions Club Rieti Varrone.
Il presidente ha rivolto un sentito ringraziamento ai soci, alle loro famiglie e a quanti sostengono le iniziative del Club. Un pensiero riconoscente e stato dedicato anche ai presidenti e ai soci che si sono succeduti nel tempo, lasciando ciascuno un’impronta personale e concorrendo alla costruzione di un patrimonio comune fatto di relazioni, progetti e risultati concreti. Moronti ha quindi ringraziato le delegazioni internazionali e tutti gli ospiti intervenuti, tra i quali il 1° Vice Governatore Rolando Pannacci, il 2° Vice Governatore e nostro Socio Sergio Quattrini, Il Dott. Michele Martella Coordinatore Multidistrettuale GST ed il Direttore della Rivista Lionismo Bruno Ferraro, la cui presenza ha reso ancora più solenne la ricorrenza. Ha inoltre evidenziato l’importanza di continuare a coltivare i rapporti con i Club gemellati e con le realtà amiche, affinché la collaborazione internazionale possa tradursi in nuove opportunità di servizio e in una più profonda comprensione reciproca. Nel celebrare l’anniversario, il presidente ha voluto ribadire come il passato debba rappresentare non un semplice motivo di orgoglio, ma uno stimolo per il futuro. Cinquant’anni di storia comportano infatti anche una responsabilità: custodire quanto e stato costruito e, nello stesso tempo, saper innovare, coinvolgendo nuove energie e prestando ascolto ai bisogni della società contemporanea. Il momento più festoso della serata e stato quello della grande torta celebrativa, preparata per rendere omaggio ai cinquant’anni del Club. Il suo ingresso ha raccolto tutti i partecipanti in un’atmosfera di gioia e condivisione.
Il taglio, affidato al presidente, e stato accompagnato dagli applausi dei presenti e dalle fotografie di rito. In quel gesto simbolico si sono riuniti il ricordo del cammino compiuto, la soddisfazione per il prestigioso traguardo e la speranza di nuovi anni ricchi di iniziative.
La torta ha rappresentato anche un’immagine efficace dello spirito che ha caratterizzato l’intera cerimonia: una festa vissuta collettivamente che resterà nella memoria del Lions Club Rieti Varrone come una serata di particolare intensità ma che ha inevitabilmente invitato a riflettere sul significato del motto lionistico “We Serve”. Servire significa osservare con attenzione la realtà, riconoscere le necessita della comunità e trasformare la disponibilità personale in azione concreta. Con il ringraziamento del presidente Alessandro Moronti a tutti coloro che hanno preso parte alla celebrazione e con l’immagine della grande torta condivisa tra soci e ospiti, il Club ha rinnovato il proprio impegno: continuare a servire con entusiasmo, amicizia e responsabilità, onorando il cammino compiuto e guardando con fiducia ai prossimi cinquant’anni.









