Il Coordinamento Sindacale Carabinieri (CSC) esprime solidarietà agli agenti di Polizia e ai Carabinieri impegnati a fronteggiare i gravi disordini del 17 e 18 ottobre a Milano. Ai colleghi feriti rivolge un augurio di pronta guarigione e la vicinanza di tutto il Sindacato CSC. Pietre, bombe carta, mezzi danneggiati e negozi saccheggiati: due giornate di violenza e follia che hanno messo a rischio l’incolumità degli operatori e dei cittadini. Chi scende in strada per aggredire e distruggere va fermato e chiamato a rispondere delle proprie responsabilità.
“Dietro ogni divisa c’è una persona, con una famiglia che aspetta di vederla tornare a casa sana e salva. Essere bersagli di una sassaiola non può diventare una condizione ordinaria del nostro lavoro – dichiara Paolo Di Pietro, Segretario Generale del Sindacato CSC – al Governo chiediamo interventi concreti: rafforzare la prevenzione, assicurare personale e protezioni adeguati, contrastare il porto di oggetti offensivi e introdurre, con le necessarie garanzie, divieti di partecipazione alle manifestazioni per i responsabili di gravi violenze. Servono sanzioni effettive, risarcimenti a carico di chi provoca i danni e assistenza legale agli operatori aggrediti. Difendere il diritto di manifestare significa anche impedire ai violenti di sequestrare le piazze. La vicinanza alle forze dell’ordine si dimostra con le decisioni”.









