Il sottoscritto Vassallo Maurizio, Consigliere Comunale
PREMESSO CHE
Il Comune di Rieti detiene una quota strategica in Acqua Pubblica Sabina S.p.A., affidataria in-house del Servizio Idrico Integrato nell’ATO 3 Lazio Centrale – Rieti. In base al Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, il Comune deve vigilare sull’equilibrio patrimoniale della partecipata, prevenire criticità gestionali ed esercitare il controllo analogo, tutelando il bilancio dell’ente ed evitando aumenti insostenibili delle tariffe. Il Consiglio Comunale deve approvare il bilancio consolidato con piena consapevolezza degli impatti patrimoniali e delle passività latenti. Il territorio reatino, ricco di risorse idriche che riforniscono anche Roma, beneficia delle misure della Convenzione per la gestione dell’interferenza idraulica, aggiornata da ultimo con DGR del Lazio; tuttavia, eventuali inefficienze o squilibri finanziari non devono tradursi in rincari delle bollette insostenibili per famiglie e imprese.
CONSIDERATO E RILEVATO CON ESTREMA PREOCCUPAZIONE QUANTO EMERSO DAI DATI UFFICIALI DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E DEL BILANCIO D’ESERCIZIO DI APS CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2025
La paralisi dell’operazione finanziaria “Cadogan”: oltre 2 milioni di euro di soldi pubblici immobilizzati e ingenti spese legali: Come emerge dagli atti societari, a seguito del mancato adempimento, da parte della controparte finanziaria estera Cadogan Investment Group S.L., agli obblighi del Loan Agreement sottoscritto nel 2023, circostanza che avevamo contestato in commissione consiliare, in sede di audizione del Presidente del CdA è stata costretta ad attivare le necessarie tutele legali. Tale complessa vicenda ha comportato l’immobilizzazione forzata di liquidità pubblica per € 2.005.000 attualmente vincolata a titolo di pegno su un conto dedicato e quindi non nella disponibilità della Società, oltre a ingenti oneri legali già liquidati per la difesa in giudizio (pari a € 208.254,91 al termine dell’esercizio precedente).
L’esplosione dell’indebitamento a breve termine e la crescita degli oneri finanziari: Il mancato afflusso dei capitali previsti ha costretto APS a un massiccio ricorso a linee di credito bancarie a breve termine e contratti rotativi. I debiti finanziari a breve scadenza hanno registrato un’impennata drammatica, passando dagli 8.053.059 € del 2024 ai 20.769.350 € del consuntivo 2025 (+157,9%). Di questa massa debitoria, ben 17.283.831 € risultano concentrati su un unico istituto (Monte dei Paschi di Siena). Di riflesso, la Posizione Finanziaria Netta complessiva è peggiorata attestandosi a -24.779.650 €, provocando un’emorragia di risorse pari a ben 1.841.675 € di soli interessi passivi nel conto economico 2025.
La sproporzione nei costi per servizi ed esternalizzazioni: Mentre il costo del personale dipendente in forza assorbe 7.142.958 €, la voce “Costi per Servizi” ha raggiunto la cifra record di 25.442.465 € nel 2025, determinando un’altissima incidenza delle esternalizzazioni e delle consulenze sui complessivi costi di produzione. In questo quadro di palese tensione finanziaria, appaiono rilevanti le dinamiche di crescita delle spese per gli organi sociali e di revisione del Collegio Sindacale e della società di revisione, nonché i costi per specifici servizi di supporto interno come l’elaborazione buste paga. Sotto il profilo degli affidamenti, appare opportuno verificare il costante rispetto del principio di rotazione e la gestione degli incarichi legali multipli, al fine di accertare la piena conformità alla disciplina sugli appalti pubblici.
Il livello delle perdite idriche e il picco di contestazioni ambientali: La perdita idrica strutturale della rete d’ambito si attesta alla quota critica del 66,95%, il che significa che più di due terzi dell’acqua immessa va dispersa prima di raggiungere l’utenza. Sotto il profilo della regolarità operativa e ambientale, la gestione ha registrato nel corso dell’esercizio la notifica ad APS di ben 115 processi verbali di contestazione elevati da ARPA Lazio e dal Comando Carabinieri Forestali per violazioni della normativa ambientale.
Ostacoli all’esercizio del mandato dei consiglieri comunali: Si segnala che la governance di APS ha illegittimamente negato il rilascio degli atti richiesti dai consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni. Si aggiunge, inoltre, la pubblicazione tardiva, nella sezione “Amministrazione trasparente”, degli incarichi e delle consulenze relativi alle annualità più recenti.
La pressione tariffaria sui cittadini e i conguagli “congelati”: L’applicazione del metodo tariffario MTI-4 di ARERA (autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), ha evidenziato un fabbisogno teorico di incremento tariffario in regime di “sovracap” (tetto massimo) pari al 15,5% per le annualità 2024 e 2025. Al fine di contenere l’impatto immediato sulla cittadinanza, la Conferenza dei Sindaci dell’ATO3, con Decisione n. 4 del 20 marzo 2025, ha approvato una proposta tariffaria aggiornata che differisce il riconoscimento di circa 24 milioni di euro di conguagli regolatori oltre l’orizzonte temporale del periodo tariffario corrente. Si tratta tuttavia di una misura condizionata: qualora ARERA, respingesse l’istanza di deroga in sede di revisione biennale, l’aumento teorico in regime di sovracap del 15,5% rischierebbe di essere applicato direttamente in bolletta. I corrispettivi subiscono l’adeguamento tariffario previsto dal metodo per il periodo 2024-2029. Il limite massimo del moltiplicatore della tariffa è fissato al +9,95% per il biennio 2024-2025 e al +6,00% per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029.A questo scenario si aggiunge l’inserimento in tariffa della componente legata alla morosità, che rimane a carico degli utenti regolari entro il limite massimo del 3,5%.
TUTTO CIÒ PREMESSO, RILEVATO E CONSIDERATO, INTERPELLA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE affinché in Consiglio Comunale, in sede di approvazione del bilancio consolidato, chiarisca quanto segue:
1. In merito all’incisività del controllo analogo: Se l’Amministrazione Comunale, nell’esercizio dei propri poteri-doveri di controllo analogo, fosse compiutamente e tempestivamente informata della pesante esposizione debitoria a breve termine (€ 20.769.350 nel consuntivo 2025), del raddoppio della Posizione Finanziaria Netta passiva e dell’alto livello degli oneri finanziari (€ 1.841.675 annui); e quali azioni correttive d’urgenza intenda promuovere formalmente nell’assemblea dei soci per verificare la sostenibilità di tale struttura di bilancio ed evitare che gli interessi passivi gravino indirettamente sulle tariffe.
2. In merito allo stato del contenzioso “Cadogan”: Quale sia l’esatto stato dell’arte delle interlocuzioni e delle azioni legali condotte nel corso del 2026 finalizzate a una definizione transattiva con la società Cadogan, e quali siano le tempistiche stimate per l’ottenimento del materiale svincolo dei 2.005.000 € di denaro pubblico attualmente vincolati a garanzia.
3. In merito alla gestione di esternalizzazioni e costi interni: Quali siano le valutazioni tecniche e di opportunità amministrativa espresse dai rappresentanti del Comune di Rieti in merito alla proliferazione di oltre 25,4 milioni di euro all’anno di costi per servizi ed esternalizzazioni (pari all’87,6% dei costi di produzione complessivi nel 2025). Si chiede altresì di verificare la conformità degli incarichi legali multipli e il rispetto tassativo del principio di rotazione negli affidamenti diretti o negoziati.
4. In merito alle misure di salvaguardia tariffaria: Quali contromisure a tutela di famiglie e imprese intenda attivare questo Comune nell’eventualità in cui non convalidasse la deroga sui 24 milioni di euro di conguagli arretrati rinegoziati dalla Conferenza dei Sindaci, scongiurando il rischio dell’applicazione del moltiplicatore in regime di sovracap (tetto massimo) al 15,5%; e se il Sindaco intenda farsi promotore del ripristino della quota di morosità fisiologica al parametro originario del 3%.
5. In merito alle criticità ambientali e alla rete idrica: Quali specifici provvedimenti strutturali siano stati imposti ad APS per risolvere in via definitiva le criticità che hanno determinato i 115 verbali di contestazione elevati da ARPA e dai Carabinieri Forestali e quali interventi siano previsti per rendere efficiente la rete idrica e ridurre concretamente l’attuale tasso di dispersione del 66,95%.
6. In merito alla tutela del diritto d’accesso dei Consiglieri: Si chiede l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale a tutela delle prerogative istituzionali e delle funzioni proprie dei Consiglieri Comunali, di fronte ai dinieghi illegittimi opposti da APS al rilascio della documentazione richiesta, e se si intenda diffidare formalmente la medesima società affinché garantisca il pieno esercizio del diritto di accesso agli atti e completi l’aggiornamento della sezione “Amministrazione Trasparente”, con particolare riferimento agli incarichi e ai consulenti che, solo nel 2024 (ultimo dato disponibile), sono costati circa 2.000.000 di euro, mentre i costi relativi al 2025 non sono stati ancora pubblicati, salvo poi lamentarci che l’acqua costa più della benzina.
7. In merito all’attivazione di commissioni di verifica e segnalazione agli organi di controllo: Se, alla luce della complessità e della gravità dei fatti esposti, non si ritenga opportuno promuovere l’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale d’Inchiesta o di un tavolo tecnico di verifica sulla gestione economicofinanziaria di APS S.p.A., e se sia stata valutata la necessità di trasmettere la relazione di bilancio e gli atti connessi alla Procura Regionale della Corte dei Conti per le verifiche di competenza in materia di gestione delle risorse pubbliche e danno erariale.
8. In merito alla trasparenza contabile propedeutica al Bilancio Consolidato: Quali dettagliate relazioni tecniche e flussi informativi aggiornati al secondo semestre 2026 l’Amministrazione intenda fornire ai Consiglieri Comunali per garantire una corretta e consapevole valutazione contabile prima del voto sul bilancio consolidato.
Maurizio Vassallo









