Si è concluso l’iter di assegnazione delle risorse stanziate dalla Regione Lazio ai Comuni fino a 5mila abitanti con “Dote scuola Piccoli Comuni” nell’ambito dell’addendum al Piano triennale per i Piccoli Comuni 2025-2027. In tutto stanziati 2 milioni e 50mila euro, dei quali 1 milione destinato specificamente al potenziamento del servizio scolastico nei comuni montani. Il numero totale di comuni beneficiari è di 205.
“Questo provvedimento, da me fortemente voluto, rappresenta un aiuto concreto per le comunità locali più piccole: nei prossimi giorni i Comuni riceveranno comunicazione dagli uffici della Direzione regionale sulle modalità dello stanziamento. Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle comunità e contribuiscono a rendere più accessibile il servizio scolastico, soprattutto nei territori montani e nelle realtà più piccole. Sostenere la scuola e le famiglie significa investire nel futuro dei nostri territori. Vivere in un piccolo Comune non deve rappresentare uno svantaggio nell’accesso ai servizi, nella qualità dell’offerta educativa e nelle opportunità per le nuove generazioni. Per questo continuiamo a lavorare al fianco dei sindaci e degli amministratori locali, affinché nessuna comunità sia lasciata indietro e ogni territorio possa continuare a essere un luogo in cui le famiglie scelgono di vivere e costruire il proprio futuro” – dichiara l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.
Il riparto delle risorse, che tiene conto prevalentemente della popolazione in età scolare censita sul territorio comunale, è stato effettuato attraverso la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, che ha fornito dati dettagliati sulla popolazione scolastica interessata ed in coerenza con il piano annuale per il diritto allo studio. Le cifre assegnate vanno da mille ad un massimo di18mila euro per Comune. Le risorse assegnate possono essere utilizzate dai Comuni fino a tutta l’annualità 2028 (con riferimento agli anni scolastici 2026-27, 2027-28 e 2028-29) per sostenere le spese di gestione del servizio di refezione scolastica e l’abbattimento delle relative rette per le famiglie, le spese di gestione del trasporto scolastico per il primo ciclo e il contenimento dei costi per le famiglie, la fornitura dei libri di testo per gli alunni della scuola primaria.









