Si è svolta questa mattina, 9 ottobre,, presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano in piazza di Pietra a Roma, la presentazione del nuovo Avviso “Filiere Tecnologiche”, il bando della Regione Lazio finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 con una dotazione complessiva di 55 milioni di euro, destinato a sostenere progetti di sviluppo sperimentale realizzati da filiere di PMI del Lazio e presentati da Grandi Imprese e Centri di Ricerca, che svolgono il ruolo di “Soggetto Cardine”. L’iniziativa è stata aperta dai saluti istituzionali del vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, Filippo Tortoriello. La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha presentato la nuova iniziativa regionale, coinvolgendo nel dibattito Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, Massimo Tabacchiera, presidente di Confapi Lazio, Nathan Levialdi Ghiron, presidente del Comitato Regionale Universitario del Lazio e Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca. Ha coordinato i lavori il presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali caratteristiche del nuovo strumento, che punta a rafforzare e consolidare le filiere strategiche regionali negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente del Lazio (RIS3) e nelle tecnologie strategiche europee individuate dalla piattaforma STEP. L’obiettivo è sostenere la competitività delle imprese regionali, favorendo il trasferimento tecnologico, la collaborazione tra sistema della ricerca e sistema produttivo e la capacità di innovare sui mercati nazionali e internazionali. La misura regionale introduce la figura del Soggetto Cardine, rappresentato da una Grande Impresa o da un Organismo di ricerca del Lazio, chiamato ad elaborare e presentare Progetti di Ricerca e Innovazione, sviluppati da una filiera di PMI del Lazio. Ogni insieme di progetti dovrà comprendere almeno quattro progetti di sviluppo sperimentale valutati idonei, con spese ammissibili complessive non inferiori a 5 milioni di euro. I progetti finanziabili potranno riguardare attività di sviluppo sperimentale con livelli avanzati di maturità tecnologica (tecnologie già almeno al TRL 4 e in grado di arrivare al TRL 7) e potranno beneficiare di contributi a fondo perduto differenziati in base alla dimensione d’impresa e alle modalità di collaborazione, con un sostegno riconosciuto per gli organismi di ricerca dell’80% delle spese ammissibili. Per le imprese, le intensità variano dal 25% al 60% in base a dimensione aziendale e tipologia di collaborazione, con una maggiorazione del 5% per le imprese ubicate nelle Zone Assistite. “Con questo bando da 55 milioni di euro la Regione Lazio compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più forte e competitivo. Vogliamo favorire la collaborazione stabile tra grandi imprese, università, centri di ricerca e PMI, sostenendo progetti ad alto contenuto tecnologico e valorizzando le eccellenze presenti sul territorio. Investire nelle filiere tecnologiche significa rafforzare la capacità di innovazione del nostro tessuto produttivo, attrarre nuovi investimenti e creare opportunità di sviluppo qualificato e occupazione per il Lazio” – ha dichiarato Roberta Angelilli.
L’Avviso Filiere Tecnologiche, in uscita il 29 ottobre, s’inserisce nella strategia regionale di sostegno alla ricerca, all’innovazione e alla crescita della competitività del sistema produttivo laziale, con particolare attenzione alle tecnologie avanzate e agli ambiti strategici individuati a livello europeo. Tutte le informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione sono disponibili su sito lazioinnova.it e sul portale lazioeuropa.it.









