Dopo aver completato la progettazione del Contratto di Quartiere II concernente la fase conclusiva della riqualificazione edilizia del nucleo centrale di Villa Reatina, l’ATER Rieti si fa promotore di una nuova iniziativa riguardante le politiche sociali. Con il fine di garantire alle vittime di violenza di genere la permanenza in un luogo sicuro dove poter condurre la vita quotidiana e con l’obiettivo di scongiurare gli effetti a lungo termine della violenza per l’intero nucleo familiare, l’ATER nel rispetto della DGR n.204/2020 e ai sensi dell’art. 22 comma 136 della legge regionale n.1/2020 e dell’articolo 13 del regolamento regionale n.2/2000 individua nella propria competenza territoriale una riserva di unità abitative disponibili di alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare alle donne vittime di violenza e per i loro figli che si trovano in condizione di particolare disagio economico, al fine di potenziare l’attuale rete regionale dei luoghi preposti alla loro tutela e protezione nonché alla piena autonomia di vita.
Come precisato dal regolamento per l’assegnazione e in riferimento all’ articolo 11 della Legge Regionale del Lazio n. 12 del 6 agosto 1999, alcuni dei requisiti soggettivi per l’accesso alla riserva sono, oltre alla condizione di disagio economico e al limite reddituale, l’inserimento in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere dei Centri Antiviolenza o nelle Case di Rifugio esistenti nel territorio regionale e la conclusione del percorso di protezione presso suddette strutture con conseguente dichiarazione di autonomia psicologica, culturale, educativa, legale ma per le quali risulta difficile il raggiungimento dell’autonomia abitativa. Le assegnazioni sono disposte altresì per tutte le donne vittime di violenza da attestare con una relazione sottoscritta dai Servizi comunali, Servizi Sociali, pronto soccorso, a prescindere dalla conclusione del percorso di autonomia e dall’eventuale inizio di procedimenti giudiziari. In deroga del comma 1, l ’assegnazione può comunque essere disposta a favore delle donne non in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi ERP stabiliti dalla lettera b), comma 1, art. 11 L.R.12/1999. Un’ulteriore deroga è la verifica da parte degli enti gestori della situazione in capo alla richiedente di figura di occupante senza titolo che non porta alla decadenza del diritto di assegnazione. L’assegnazione avrà durata massima di 5 anni eventualmente prorogabile ad ulteriori 5 anni decorsi i quali gli immobili rientreranno nella disponibilità degli Enti Gestori.
“Nel contesto attuale in cui il tema della violenza sulle donne entra nei discorsi quotidiani dell’individuo di ogni età, attraverso l’esperienza personale o mediata, ho inteso l’importanza di dover affermare con un’ iniziativa concreta, la presenza dell’Ente nel garantire con certezza l’esistenza della casa come luogo centrale nel ristabilire l’ordinario all’interno del programma di protezione o in un percorso di uscita dalla violenza” dichiara il Presidente Luigi Gerbino, promotore del progetto, che specifica: “Sono già state assegnate in locazione temporanea delle unità abitative site in Rieti ed altre lo saranno presto. Questo dimostra come l’emergenza riguardi da vicino anche il nostro territorio”.
Il Direttore generale Stefano Beccarini afferma “L’Ater da sempre garantisce la diffusione delle condizioni di pari opportunità e promuove iniziative sociali e culturali per prevenire le situazioni di violenza di genere. Per questo motivo sosteniamo ogni proposta volta ad affermare il valore proprio della persona e la corretta partecipazione dell’individuo alla vita sociale”. “L’iniziativa del nostro Presidente Gerbino è in armonia con l’attività della Regione Lazio e rafforza la volontà dell’Ente di impegnarsi nel mantenere un dialogo sano e costruttivo con i cittadini e inquilini delle case messe a disposizione, individuando obiettivi comuni e rilevanti per l’attuale contesto sociale” conclude il Direttore. La domanda di assegnazione è presentata dal legale Rappresentante delle strutture preposte o dai servizi sociali del Comune tramite PEC presso l’indirizzo aterrieti@pec.it, affinché l’Ente possa valutarne il rispetto dei requisiti e giungere alla corretta assegnazione dell’alloggio.








