Un doppio, ambito, riconoscimento, per Rino Panetti ad Abano Terme: in occasione del 141° Congresso Magico Internazionale del Club Magico Italiano, la più antica e prestigiosa associazione magica italiana. Panetti ha ricevuto il titolo di socio benemerito del Club Magico Italiano e, nella stessa serata, il Premio Romeo Garatti per la qualità dei suoi articoli pubblicati su Magia Moderna, storica testata italiana dedicata all’illusionismo. Il tutto è avvenuto nel corso della cena di Gala del Club, di fronte al gotha della magia italiana e internazionale. Due riconoscimenti diversi, che fotografano due aspetti della sua attività: da una parte il lungo rapporto con il mondo della magia italiana, dall’altra il lavoro di divulgazione e scrittura.
Ecco alcune delle tappe che hanno convinto il Club Magico Italiano a onorarlo di quei due riconoscimenti: Nel 2015 è nel programma ufficiale del FISM Italy, il Campionato mondiale di magia.
Porta la sua magia sugli schermi della RAI, di Canale 5 (ospite nel Maurizio Costanzo Show, quando il conduttore alla fine lo saluta con questa frase: “Ne sono venuti tanti, di artisti come lei. Lei è tra i migliori che abbia visto”).
Silvan lo cita nel libro “Arte Magica”, dedicata alla storia della magia. Nel 2011 una sua idea magica è premiata come migliore creazione dell’anno a Saint-Vincent, durante Masters of Magic. La sua attività di autore lo porta a collaborare con le principali riviste italiane di settore, e tra queste Magia Moderna, alla quale è legato il Premio Romeo Garatti ricevuto ad Abano. E poi la sua attività di autore: sette libri (uno tradotto anche in inglese), pubblicati da editori come FrancoAngeli, FlorenceArt Edizioni e Funambolo Edizioni, con la magia presente come costante filo conduttore.
Panetti è stato il primo a creare questi ponti tra arte magica e altre discipline, come il management, la leadership, ecc. Alcuni di essi sono testi consigliati in diverse università italiane. Il riconoscimento arriva dunque per una doppia dimensione della stessa esperienza: quella di chi ha continuato a coltivare la magia come disciplina e quella di chi, contemporaneamente, ha cercato di portarla fuori dai suoi confini tradizionali. Una parabola iniziata molti anni fa a Rieti, quando la magia era semplicemente una passione di un ragazzo, e arrivata oggi a un riconoscimento ufficiale da parte di una delle realtà storiche dell’illusionismo italiano.
“È una soddisfazione particolare – commenta Panetti – perché questo riconoscimento arriva da una realtà alla quale sono legato da moltissimi anni. E ripensare a come è cominciato tutto, a Rieti, rende ancora più significativo il momento”.


