“Quella di oggi è una giornata importante per il Lazio, per le sue cittadine e i suoi cittadini e per lo stesso Consiglio Regionale. Il deposito di 13 mila firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni rappresenta un nuovo, importante passo in una battaglia che portiamo avanti da anni in quest’Aula”. Lo dichiarano Claudio Marotta e Marietta Tidei in occasione del deposito della proposta di legge regionale dí iniziativa popolare sul fine vita. “Il primo ringraziamento va alle volontarie e ai volontari dell’Associazione Luca Coscioni che, anche durante i mesi estivi, hanno attraversato il Lazio raccogliendo migliaia di firme e costruendo una mobilitazione civile importante. Quelle 13 mila firme chiedono oggi alla politica di assumersi fino in fondo la propria responsabilità. Il Consiglio regionale avrebbe potuto e dovuto affrontare questa discussione già da tempo: la spinta che oggi arriva dalla società civile ci dà ancora maggiore forza per proseguire questa battaglia dentro l’Aula.
Non stiamo chiedendo alla Regione di sancire un nuovo diritto, ma di organizzare il proprio Servizio sanitario affinché quanto stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 242 del 2019 possa trovare procedure certe, tempi definiti e responsabilità chiare. Una legge regionale serve quindi a evitare che persone nelle medesime condizioni siano sottoposte a percorsi incerti o differenti a seconda dell’azienda sanitaria a cui si rivolgono, e allo stesso tempo a offrire un quadro organizzativo chiaro e garanzie anche al personale sanitario chiamato a gestire casi così delicati. Adesso non ci sono più ragioni per rinviare. Il Consiglio regionale deve affrontare questa discussione con serietà e in tempi rapidi. Dietro ogni ritardo ci sono persone che soffrono e che chiedono alle istituzioni di poter esercitare, nelle condizioni stabilite dalla Consulta, una scelta libera e consapevole sulla propria vita e sulla propria sofferenza”.









