Nel mese di luglio sono stati i pendolari a subire le conseguenze di una gestione che ha lasciato scoperta, da un giorno all’altro, la coincidenza tra l’arrivo del treno e il bus necessario per rientrare a casa. Una questione che non può ancora considerarsi definitivamente risolta. Abbiamo parlato con il Sindaco e, pur prendendo atto dell’impegno dimostrato e apprezzandone lo sforzo, non possiamo ignorare una carenza di comunicazione con i cittadini che riteniamo grave e difficilmente giustificabile. Allo stesso modo, non possiamo ignorare che, ad oggi, la situazione resti ancora lontana dalle rassicurazioni fornite. Studenti lasciati a terra, corse saltate o non previste, collegamenti difficili con le scuole e famiglie costrette a organizzarsi autonomamente. A questo si aggiungono comunicazioni tardive o poco chiare sul trasporto scolastico e sulle modalità di abbonamento. Ma il problema va ben oltre il singolo disagio. Poggio Mirteto è da decenni un punto di riferimento scolastico e dei servizi per una parte importante della Sabina. Centinaia di studenti e operatori devono poter raggiungere ogni giorno il Polo Didattico, così come cittadini di Poggio Mirteto e dei comuni limitrofi devono poter accedere a uffici e servizi come Poste, INPS, Carabinieri, Giudice di Pace, Centro per l’Impiego, ASL e istituti bancari. Rendere più difficoltoso il raggiungimento di Poggio Mirteto potrebbe causare una contrazione delle iscrizioni scolastiche e un progressivo ridimensionamento del suo ruolo centrale, con gravi ripercussioni sul tessuto sociale, culturale ed economico locale che non possiamo permetterci.
Soprattutto sul trasporto delle scuole dell’obbligo, programmazione, coordinamento e informazione alle famiglie dovevano arrivare prima dell’apertura delle scuole, non attraverso soluzioni dell’ultimo momento. Da due settimane dall’inizio delle lezioni, registrare ancora gravi difficoltà è veramente ingiustificabile. Il problema doveva essere affrontato per tempo dall’assessore preposto, non riducendosi a rattoppi dell’ultima ora che, però, non vedono ancora una soluzione definitiva. Per anni abbiamo lavorato, pur con i nostri limiti, affinché Poggio Mirteto rafforzasse il proprio ruolo di centro scolastico, amministrativo e dei servizi della Sabina. Non possiamo assistere in silenzio al rischio che questo patrimonio venga progressivamente disperso. La questione è il metodo di amministrare, che troppo spesso rincorre i problemi, invece di prevenirli; che non comunica, quando dovrebbe informare per tempo. Poggio Mirteto ha bisogno di programmazione, competenza, trasparenza, e ascolto dei cittadini che nell’attuale azione amministrativa sembrano mancare. Perché amministrare significa prima di tutto risolvere i problemi dei cittadini Se questi sono i ‘CambiaMenti’ promessi a Poggio Mirteto, i veri bisogni del territorio restano senza risposta”.
Così nella nota Valori Democratici




