I Carabinieri Forestali del Nucleo di Rivodutri hanno portato a termine nel Comune di Poggio Bustone una complessa operazione volta al contrasto del pascolo abusivo e alla verifica del rispetto delle normative sanitario-veterinarie nelle aree montane. L’intervento trae origine da mirati accertamenti sul movimento del bestiame in alpeggio, durante i quali sono stati individuati diversi capi bovini presenti su terreni pubblici in assenza di autorizzazioni amministrative e in violazione delle disposizioni vigenti. Gli approfondimenti svolti in sinergia con i servizi veterinari della ASL e con le Amministrazioni locali hanno permesso di far emergere un quadro di reiterate inosservanze relative alla prevenzione delle malattie zootecniche e della loro diffusione. Inoltre, l’omessa custodia del bestiame e l’assenza di identificazione dei capi, oltre a violare le regole vigenti in materia, hanno causato in più occasioni situazioni di imminente pericolo per la circolazione stradale e la sicurezza dei cittadini a causa del continuo vagare di animali incustoditi in prossimità dei centri abitati. Per tali motivi, i militari hanno deferito in stato di libertà il responsabile di un allevamento all’Autorità Giudiziaria per il reato di pascolo abusivo.
Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti dell’indagato e della parte offesa. È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, risulta essere solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.


