“È notizia di oggi che a Rieti dal 2024 abbiamo perso circa 200 imprese artigiane. Guardando un po’ più lontano dal 1996 hanno chiuso 800 imprese sempre artigiane. Un dato impressionante e mortificante che mette in mostra la grave crisi di una città che ogni giorno vede cancellate imprese, posti di lavoro, ricchezza e la possibilità di vivere in modo tranquillo. Dal 1994 il nucleo industriale ha perso circa 6000 posti di lavoro dai 10000 occupati di quegli anni si è passati ai circa 4000 attuali. Un fallimento totale che porta la firma di chi amministra ormai questa città da più di trent’anni il centrodestra e le giunte di centrodestra che si sono succedute e che hanno semplicemente notificato la perdita secca di industrie e imprese, di lavoro e di posti di lavoro. Sono talmente bravi che ad oggi invece di essere cacciati del palazzo comunale, continuano imperterriti a produrre candidati, si auto riproducono pensando che non esista altra alternativa alla loro nullità e al loro fallimento. Lo affermiamo ormai da più di un anno e siamo a disposizione per costruire una coalizione alternativa alle amministrazioni di destra che stanno condannando Rieti all’estinzione. Non c’è più tempo da perdere non ci sono strade consociative e inciuci vari, di fronte al fallimento di questi numeri e di fronte a questa realtà c’è da lavorare solo e soltanto ad un’unica alternativa il rilancio di Rieti per creare un nuovo orizzonte fatto di lavoro e di imprese che aprono e danno lavoro. Noi ci siamo pronti a costruire un’alternativa politica vera senza inciuci e trasversalismi vari”.
Così nella nota il Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS



