Con la variante delle norme del Piano Regolatore relative alle aree comprese tra via Tancia e il lungo Fiume Velino la Giunta Sinibaldi spalanca anche le porte della zona annonaria alla diffusione dei centri commerciali. Un atto peraltro segnato dalla mancanza della valutazione ambientale strategica e del parere dell’Autorità di bacino che la giunta avrebbe dovuto raccogliere prima di mettere mano alla trasformazione di un sito soggetto al maggior grado del rischio esondazione. Una scelta niente affatto giustificata dai cambiamenti introdotti con il recupero dell’ex mattatoio, la realizzazione in loco del secondo teatro cittadino, la riqualificazione del quartiere di città giardino e le altre opere finanziate dalla giunta Cicchetti. La variante approvata con riguardo alla zona annonaria, infatti, nel favorire l’apertura di altre medie e grandi strutture di vendita alimenta la diffusione della grande distribuzione che assieme al commercio on line negli ultimi dieci anni ha travolto il 32 % dei negozi di vicinato e 263 imprese attive nel settore del piccolo commercio. Sul punto proposi un’interrogazione e la convocazione di una commissione al fine di mettere in campo un piano a sostegno del commercio al dettaglio. Entrambe le iniziative sono rimaste senza riscontro, per mano di una giunta che ora estende alla zona annonaria l’avanzata della grande distribuzione, dopo aver bersagliato i pochi esercenti il commercio di vicinato con l’aumento della Tari, il ritardo dei lavori, l’assenza di agevolazioni a favore delle Aziende penalizzate dai cantieri e il caos del traffico. Pertanto resta ferma la necessità di varare un piano a supporto delle Aziende attive nel commercio al dettaglio, attraverso la riduzione dei tributi, della tassa di occupazione di suolo pubblico e gli incentivi al decremento dei canoni di locazione commerciale. L’obiettivo èè la salvaguardia dei redditi, ma anche dei saperi, dei sapori e dei mestieri custoditi dalle botteghe tradizionali del nostro territorio. Una direzione opposta rispetto a quella intrapresa dall’attuale giunta con l’apertura ai centri commerciali della zona annonaria, cui deriva altra minaccia per le imprese del piccolo commercio e il rischio di alimentare ancor più la desertificazione del nostro centro storico.
Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili









