Il 1° Maggio si avvicina, ma per centinaia di lavoratrici e lavoratori del Nucleo industriale reatino non può essere vissuto come una giornata di festa. Al contrario, cresce una forte e diffusa preoccupazione per il futuro occupazionale di un territorio segnato da crisi industriali che si protraggono ormai da anni senza soluzioni concrete. Emblematica è la vertenza della Imr ex Lombardini, giunta al quinto anno di cassa integrazione, una condizione non più sostenibile per i lavoratori coinvolti. A questa si aggiungono le situazioni aperte di Bdtronic e della Aartee. Per quest’ultima la cassa integrazione terminerà a fine maggio senza che al momento si intravedano prospettive occupazionali e dove il rischio del licenziamento di tutti i lavoratori sta diventando più che concreto. Preoccupa inoltre l’apertura della cassa integrazione straordinaria alla Reset, così come la situazione della Eda, anch’essa interessata da ammortizzatori sociali in corso. Si inserisce in questo quadro anche la vicenda della Dax Solar, un’azienda che avrebbe grandi potenzialità industriali e occupazionali ma che oggi risulta ferma, rappresentando l’ennesima occasione mancata per il rilancio del territorio.
Un quadro complessivo che evidenzia una crisi strutturale del tessuto industriale locale.
A rendere ancora più grave la situazione, si aggiungono circa 200 lavoratrici e lavoratori in attesa della mobilità in deroga, provenienti da vertenze storiche del territorio come Ritel, Gala-Solsonica, Schneider ed Enterprise, solo per citare le più rilevanti ed in attesa ancora di rioccupazione.
Di fronte a questo scenario, è necessario un intervento urgente e coordinato delle istituzioni e delle parti sociali per dare risposte concrete e costruire soluzioni durature. È fondamentale riattivare politiche industriali capaci di rilanciare l’occupazione e restituire prospettive a chi da troppo tempo vive nell’incertezza. L’auspicio è che il Primo Maggio possa tornare ad essere, anche per queste lavoratrici e lavoratori, una vera Festa del Lavoro. Questo sarà possibile solo dando risposte reali alle vertenze aperte e ricreando occupazione nel Nucleo industriale reatino”. Così nella nota Luigi D’Antonio, Segretario Generale Fiom CGIL Roma e Lazio




