In occasione della V Giornata della Cultura Artigiana, Confartigianato evidenzia il ruolo centrale dell’artigianato nel sistema produttivo italiano, come emerge dal report “L’eredità di Pinocchio nella creatività del made in Italy a vocazione artigiana”. A livello nazionale, i settori chiave del made in Italy – Alimentare, Abbigliamento, Arredo e Automazione, contano oltre 393 mila imprese e 2,8 milioni di addetti, con una presenza artigiana pari al 54% del totale. Un sistema che genera più di 819 miliardi di euro di fatturato e oltre 380 miliardi di export, confermando il peso determinante dell’artigianato nella crescita economica del Paese. Accanto a questi risultati, il report mette in evidenza una criticità strutturale: oltre il 53% delle figure professionali richieste dalle imprese è di difficile reperimento, segnalando una crescente difficoltà nel trovare competenze adeguate.
• Lazio: quasi 90 mila imprese artigiane, ma peso ancora limitato sull’occupazione
Nel Lazio l’artigianato rappresenta una componente rilevante del tessuto produttivo regionale. Secondo i dati del report, le imprese artigiane sono 88.684, pari al 7,2% del totale nazionale, e occupano 126.349 addetti. Tuttavia, il peso dell’artigianato sull’economia regionale risulta più contenuto rispetto ad altre aree del Paese: gli addetti artigiani rappresentano circa il 6% dell’occupazione complessiva, una delle incidenze più basse in Italia. Questo dato riflette la struttura economica del Lazio, fortemente orientata ai servizi, ma evidenzia anche il margine di crescita e valorizzazione dell’artigianato, soprattutto nei territori fuori dall’area metropolitana romana. In questo contesto, le imprese artigiane continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella tenuta economica locale, ma devono affrontare sfide importanti: difficoltà nel reperire manodopera qualificata, necessità di innovazione e sostenibilità economica.
• Rieti: oltre il 22% degli occupati legato all’artigianato
Il ruolo dell’artigianato diventa ancora più evidente osservando la provincia di Rieti. Qui il settore rappresenta un vero pilastro del sistema economico locale. Secondo l’ufficio studi di Confartigianato Imprese Rieti, il 22,2% degli addetti dell’intera economia provinciale lavora nell’artigianato, una delle incidenze più alte in Italia. Rieti, con le sue 3.293 imprese artigiane registrate, rientra infatti tra le province italiane in cui oltre un quinto dell’occupazione è legato alle imprese artigiane. Questo dato evidenzia con chiarezza come, in un territorio caratterizzato da una minore presenza industriale
e da dinamiche demografiche complesse, l’artigianato rappresenti:
• un motore occupazionale
• un presidio economico
• un elemento fondamentale di coesione sociale
Il tessuto produttivo reatino, composto in larga parte da micro e piccole imprese, è quindi particolarmente esposto alle criticità evidenziate dal report nazionale, a partire dalla difficoltà di reperire personale qualificato e dal ricambio generazionale.bL’ufficio studi di Confartigianato Imprese Rieti conferma che la forza del made in Italy nasce dalla capacità di unire tradizione e innovazione. Una forza che nei territori trova la sua espressione piùbautentica. Nel Lazio e, in particolare, nella provincia di Rieti, sostenere l’artigianato significa sostenere non solo l’economia, ma anche la vitalità delle comunità locali.
Il messaggio di Confartigianato
“I dati confermano che l’artigianato è una componente essenziale del nostro sistema economico. Nel Lazio rappresenta una realtà importante ma ancora da valorizzare pienamente, mentre in territori come la provincia di Rieti costituisce un vero pilastro dell’occupazione e della tenuta sociale. Per questo è necessario rafforzareble politiche a sostegno delle imprese, investendo sulle competenze e sul lavoro – afferma il Segretario di Confartigianato Imprese Rieti Maurizio Aluffi.
“L’andamento delle imprese artigiane a Rieti evidenzia un settore in una fase di lento e costante ridimensionamento, ribadisce il Presidente Andrea Lucio Giulivi, pur mantenendo un ruolo fondamentale nell’economia locale con un tasso di artigianalità superiore alle medie regionali e nazionali. Preoccupa il progressivo invecchiamento dei titolari delle imprese artigiane: a giugno 2025, il 14,6% aveva oltre 70 anni. Un elemento positivo, conclude il Presidente Giulivi, riguarda l’alta percentuale di imprese a guida femminile, 29,09% nel 2021, superiore alla media nazionale. Cresce inoltre l’imprenditorialità straniera, aumentata del 74% negli ultimi dodici anni”.




