Un cammino costruito con talento, studio e costanza quello di Lorenzo Zanin, giovane musicista di soli nove anni, che domenica 22 marzo ha partecipato al concerto di beneficenza della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a favore del Policlinico Umberto I, svoltosi all’Auditorium Ennio Morricone del Parco della Musica. Lorenzo ha mostrato spiccate doti musicali sin dai primi anni di vita. Già nel 2020, a soli quattro anni, ha superato le audizioni di propedeutica musicale, entrando per la prima volta all’Accademia di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Europa. Oggi frequenta due corsi: il Coro delle Voci Bianche Start, diretto dalla Maestra Claudia Morelli, e la JuniOrchestra Kids 1, diretta dal Maestro Simone Genuini.
L’ammissione in così tenera età ha segnato l’inizio di un percorso formativo altamente selettivo, che negli anni si è consolidato grazie all’impegno quotidiano e a risultati sempre più significativi. Dall’ingresso iniziale a oggi, Lorenzo ha superato ogni anno le nuove audizioni, proseguendo regolarmente il proprio iter accademico all’interno dell’Accademia romana. Dallo scorso anno, il giovane musicista reatino ha conquistato un ulteriore traguardo: l’ammissione all’orchestra JuniOrchestra Kids 1 come contrabbassista, strumento complesso e fondamentale nel repertorio orchestrale. Seguito da un Maestro di grande prestigio della stessa Accademia, Lorenzo ha potuto affinare tecnica e sensibilità musicale, frutto di un lavoro costante e appassionato.
Tale impegno lo ha portato a prendere parte al recente concerto benefico nella Sala Santa Cecilia, che ha registrato il tutto esaurito e visto esibirsi oltre 400 giovani artisti. L’evento ha emozionato il pubblico con un repertorio vario e coinvolgente, confermando ancora una volta come la musica sappia unire generazioni diverse e promuovere cause di valore civile. La presenza di Lorenzo Zanin testimonia l’importanza della formazione musicale fin dall’infanzia e il valore delle opportunità offerte da realtà come la JuniOrchestra, capaci di far crescere i ragazzi non solo come musicisti, ma anche come cittadini consapevoli, sensibili e partecipi.




