Weekend intenso e ricco di soddisfazioni per Kaizen Karate-Do Rieti, impegnata nella edizione 2026 della Heart Cup, tra le più partecipate competizioni internazionali di karate shotokan, andata in scena a Ponzano Veneto. L’evento, organizzato dalla Ren Bu Kan Karate Treviso, ha richiamato oltre 1500 atleti da 7 nazioni europee e 103 società, confermandosi un appuntamento di riferimento per il karate tradizionale a livello continentale. La manifestazione ha inoltre segnato il debutto del circuito ESKA European Ippon Shobu Karate League for Clubs, aggiungendo ulteriore valore tecnico e internazionale alla competizione. In un contesto così competitivo, la scuola reatina diretta dagli istruttori Ilaria Dionisi e Marco Paolucci ha saputo distinguersi non solo per i risultati, ma anche per qualità delle prestazioni e spirito di squadra. Il bilancio finale parla di 9 piazzamenti sul podio, tra cui 3 ori, e di un significativo 13° posto nel medagliere generale, segnale concreto di crescita rispetto alla già positiva esperienza della scorsa stagione. A conquistare il gradino più alto del podio sono stati Maria Conti, Andrea Zimny e Leonardo Biasone, autori di prove solide e convincenti nelle rispettive categorie di kata. Ottimi riscontri anche per Matteo Taddei Vittori, Michela Carosi, Flavio Maurizi e Tommaso Fabellini, capaci di conquistare il podio nelle competizioni di kata e kumite.
Al di là delle medaglie, ciò che emerge è la compattezza del gruppo. Diversi atleti hanno raggiunto le fasi finali, dimostrando continuità e buone prospettive di crescita. Tra questi Emily Fields, Ludovica Fiocco e Samuele Taglieri, tutti protagonisti nelle finali delle loro categorie. La spedizione ha visto la partecipazione anche di Vittoria Biasone e Mia De Angelis, entrambe semifinaliste, oltre a Malika Fe’ D’Ostiani, Cristiano Fiocco, Rebecca Kao e Maria Lang. Proprio quest’ultima ha ottenuto la convocazione nella rappresentativa del Lazio per il prossimo Trofeo delle Regioni promosso dalla FIKTA Hiroshi Shirai Karatedo ASD, in programma a Cecina. La trasferta veneta si è rivelata un’esperienza significativa anche sotto il profilo umano e sportivo. Il confronto con atleti di alto livello, la gestione delle emozioni di gara e la condivisione del percorso di preparazione hanno contribuito a rafforzare il gruppo e a consolidare la crescita individuale degli atleti. Per la scuola di arti marziali reatina, questi risultati rappresentano un passaggio importante all’interno di un percorso più ampio, fatto di lavoro quotidiano e attenzione alla formazione tecnica e personale degli allievi.










