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venerdì 20 Marzo 2026
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FP CGIL Rieti Roma EVA: De Lellis, bene gli annunci sui nuovi posti letto, ma oggi i pazienti vengono lasciati nei corridoi.

De Lellis: bene gli annunci sui nuovi posti letto, ma oggi i pazienti vengono lasciati nei corridoi. Abbiamo letto sulla stampa del 16 marzo 2026 dell’annunciato aumento dei posti letto all’ospedale “De Lellis” e dell’arrivo di nuovi reparti. È un obiettivo che auspichiamo davvero, soprattutto alla luce della recente disposizione della Direzione Generale della ASL che ha previsto la collocazione nei corridoi dei pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, spesso su barelle e per più giorni. Una pratica che, a nostro avviso, viola la privacy, la dignità e la sicurezza delle persone, molte delle quali anziane e fragili. Premesso che il sovraffollamento e il “boarding” dei pazienti nei corridoi possono aumentare il rischio di eventi avversi, ritardi nelle cure e complicanze cliniche e non, come asserisce l’Azienda, che afferma contrariamente di aver risolto il problema con questa soluzione.

Ci troviamo di fronte a un livello organizzativo non più compatibile con gli standard minimi di sicurezza delle cure, con un rischio clinico-assistenziale e medico-legale non governabile. Ci risulta che la causa potrebbe essere il sovraffollamento e che in quest’ultimo periodo ci siano stati molti più accessi al pronto soccorso, ma questo non giustifica, a nostro avviso, una scelta simile. Riteniamo che questa situazione sia il segnale inequivocabile di un modello organizzativo scelto dall’attuale Direzione, che non riesce più a governare i flussi e ricorre a soluzioni improprie e poco dignitose per le persone, soprattutto alla luce di una recente e costosa ristrutturazione del pronto soccorso e della supervisione di un consulente esterno dedicato a questo servizio. Per non parlare del fatto che il personale è costretto a gestire criticità che non dipendono da loro. I lavoratori non possono pagare per scelte sbagliate Le difformità organizzative non possono ricadere sui lavoratori, che ricevono disposizioni di servizio e si trovano a doverne rispondere davanti alla cittadinanza. Parliamo di professionisti che risultano:
– demotivati e sviliti;
– sotto pressione per la carenza di personale;
– caricati di responsabilità improprie;
– esposti a potenziali errori.

La Direzione ha concentrato le funzioni organizzative in soli due incarichi, penalizzando tutte le altre professionalità e indebolendo il Dipartimento delle Professioni Sanitarie, già colpito da proroghe continue dei coordinatori e da uno smantellamento progressivo. Non stupiscono, quindi, dimissioni, richieste di trasferimento e cambi compensativi, anche da parte di chi aveva scelto Rieti per costruire qui il proprio futuro. Gli annunci sui nuovi ospedali: bene, ma servono personale e programmazione reale. La ASL annuncia l’attivazione dell’ospedale di Amatrice entro l’estate, la conferma dell’ospedale di comunità e, in futuro, quello di Magliano Sabina, come previsto dalla programmazione regionale 2026–2028. A questi si aggiungerebbero anche gli ospedali di comunità di Passo Corese e Poggio Mirteto. Bene gli investimenti, ma non accetteremo che per aprire nuove strutture si svuotino i servizi esistenti, spostando personale già insufficiente invece di assumere nuove risorse rispondenti ai reali fabbisogni. Siamo preoccupati e dobbiamo difendere i consultori familiari: un patrimonio pubblico dal 1975. Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per il rischio di smembramento dei consultori familiari i quali, da oltre cinquant’anni, rappresentano un modello di presa in carico integrata, multidisciplinare e gratuita, fondamentale per:
– la prevenzione;
– la tutela della salute delle donne;
– il supporto psicologico;
– i servizi per bambini e famiglie.

Sono un presidio che funziona perché basato su équipe di professionisti complete e coordinate. Distruggerlo sarebbe un danno irreparabile per la comunità. La sanità pubblica è un bene comune Speriamo che la cittadinanza comprenda la gravità del momento e difenda con noi la sanità pubblica, che appartiene a tutti e non alle Direzioni che si avvicendano. La salute è un diritto costituzionale, non un terreno di sperimentazioni organizzative e del potere politico che se ne vanta a proprio piacimento per campagne perennemente elettorali. Speravamo in una tutt’altra Direzione Generale per il tanto sbandierato “CAMBIO DI PASSO”.
Conclude il Segretario Generale FP CGIL Rieti Roma EVA, Francesco Frabetti.

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