Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 53enne residente a Cantalice. La misura è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria, a seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, dalle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo accusato di atti persecutori (cd “Stalking”) nei confronti della sua ex compagna, con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale terminata nei primi mesi del 2024.
Il cinquantatreenne, non rassegnandosi della fine del rapporto, aveva iniziato a perseguitare la donna, tempestandola di chiamate e di messaggi ed appostandosi, quotidianamente, anche più volte al giorno, nei pressi del luogo di lavoro della ex compagna, cercando in ogni modo di convincerla a continuare la loro relazione, nonostante il chiaro diniego della donna. Il comportamento ossessivo e reiterato dell’uomo ha causato alla vittima un grave e perdurante stato di ansia e di paura, che ha convinto l’Autorità Giudiziaria ad emettere la misura cautelare del divieto di avvicinamento, rafforzata dall’installazione del dispositivo di tracciamento elettronico per monitorarne il rigoroso rispetto, eseguita dagli investigatori della Polizia di Stato.
Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.




