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lunedì 16 Marzo 2026
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ALCLI teatro solidale unisce Rieti e la Sabina – LE FOTO

Tra i monti i sabini nella Valle del Tevere, nell’antico borgo di Fara in Sabina, è arrivata sabato 15 marzo, nell’iconico teatro Potlach, la nuova rappresentazione del laboratorio teatrale dell’ALCLI. ”Le parole che non ti aspetti, scherzando ma non troppo con i capolavori della pittura”, dalla geniale penna di Carla Moroni che ha curato tutti i dialoghi e monologhi e la drammaturgia curata dalla volontaria Elia Bucci. Il laboratorio è composto da persone in cura, altre che hanno superato la malattia, familiari e volontari. L’evento con ingresso ad offerta libera per l’ALCLI, è stato fortemente voluto dal comune di Fara in Sabina e dall’associazione Le Capanne di Talocci da sempre al fianco dell’ALCLI e da 3 anni fortemente impegnata nella gestione dello Sportello di Ascolto ed Orientamento ALCLI, aperto a Talocci con il sostegno dello stesso comune e il coinvolgimento di tanti volontari e medici, diventando un indispensabile punto di riferimento sociale e sanitario per le comunità della sabina.

Davanti ad un pubblico numeroso e attento, il sindaco Roberta Cuneo e il vice sindaco Simone Fratini non si sono limitati a portare il saluto istituzionale, ma hanno confermato il totale sostegno all’opera di volontariato, ringraziando tutti coloro che stanno dando il proprio contributo alle persone in difficoltà. Dopo i saluti istituzionali, Romina Abbatelli nella doppia veste di volontaria delle Capanne e dell’ALCLI, nonché referente dello Sportello di Ascolto e Orientamento ALCLI in sabina, ha voluto ringraziare le istituzioni locali al fianco del volontariato e tutti i volontari presenti che si impegnano ogni giorno nello Sportello ALCLI, al servizio del territorio. La consigliera dell’ALCLI, Giusy Orsolillo ha portato i saluti del consiglio direttivo e ha espresso una profonda gratitudine per la comunità sabina che ha sempre risposto agli eventi dell’ALCLI e ha sempre partecipato con sensibilità e affetto alle iniziative.

Un ponte di amicizia tra Rieti e la sabina confermato da questo evento che ha commosso la platea. “Il teatro è sempre terapia” – ha esclamato Pino di Buduo fondatore nel 1976 del teatro Potlach ed insieme a Daniela Regnoli e Nathalie Mentha ha portato avanti questa istituzione artistica che è un vero cuore pulsante d’arte e di cultura per il territorio.

Si è poi messo a disposizione per altri eventi pet l’ALCLI, complimentandosi con “gli attori” che sono state persone vere che hanno portato la loro anima lì. I fondatori del teatro hanno scelto il nome Potlach, che nel linguaggio dei nativi del Nord America, significa rito del dono gratuito che conferisce prestigio a chi lo elargisce e a chi lo riceve: la giornata nel cuore della sabina, attraverso l’arte, è stato un vero dono per tutti. A tutti gli interpreti è stato donato un omaggio floreale offerto da Sogno Fiorito di Stefania Petrocchi e consegnato da Silvio Fabrizi Presidente dell’associazione Le Capanne che ha anche offerto un momento conviviale a fine serata.

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