Il Gruppo di Rieti è lieto di presentare le Giornate FAI di Primavera, che quest’anno coinvolgeranno il territorio reatino nelle giornate del 21 e 22 marzo con l’apertura straordinaria di alcuni luoghi simbolo tra storia, cultura e memoria. Le iniziative sono state presentate nel corso di una conferenza stampa ospitata alla Sala Viscardi del Teatro Flavio Vespasiano, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, del capogruppo del Gruppo FAI di Rieti Silvio Gherardi, delle componenti del direttivo FAI Emanuela Varano e Stefania Santarelli e dell’assessore del Comune di Poggio Bustone Cristina Marcelletti. Il programma prenderà il via il 21 marzo con l’apertura del Santuario di Poggio Bustone, visitabile dalle 10 alle 13 (ultima visita primo turno) e dalle 14 alle 15.30 (ultima visita secondo turno). La giornata si concluderà alle 17 con una conferenza e alle 18 con un tributo musicale a Lucio Battisti nella piazzetta antistante il santuario.
Il 22 marzo l’attenzione si sposterà nel centro di Rieti, con un percorso che interesserà il Teatro Flavio Vespasiano, il Circolo di Lettura e l’area dell’Ospedale Vecchio. Le visite si svolgeranno dalle 9.30 alle 13.30 per il primo turno e dalle 13.30 in poi per il secondo.
“Queste Giornate FAI di Primavera – ha spiegato Varano – sono diverse dalle altre e sono all’insegna del recupero. Il recupero dei beni riguarda soprattutto i giovani, perché queste strutture possono diventare sedi universitarie, come sta accadendo con l’Ospedale Vecchio. Il FAI è una grande fondazione con 250mila iscritti, molti dei quali giovani volontari. Ci sono gruppi universitari e liceali e la loro voce è ascoltata: sono i migliori ambasciatori del territorio”.
“Solo chi conosce può amare e solo chi ama può proteggere – ha aggiunto Santarelli – il nostro impegno è soprattutto didattico: permettere ai ragazzi di conoscere il territorio e trasmetterne il valore. Il 21 marzo si potrà scoprire il Santuario di Poggio Bustone, uno dei quattro santuari francescani della Valle Santa reatina, che assume un significato ancora più importante in questo anno dedicato a San Francesco”.









