I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, coadiuvati da altro personale della stessa Compagnia e con il decisivo supporto aereo del 16° Nucleo Elicotteri dell’Arma, hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina, in Italia senza fissa dimora. L’uomo, trovato in possesso di un’ingente quantità di stupefacenti, è accusato di detenzione ai fini di spaccio, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’operazione è scaturita a seguito di diverse segnalazioni giunte nei giorni scorsi alla Centrale Operativa dei Carabinieri della citata Compagnia in merito a un anomalo viavai di persone nei pressi di un casolare abbandonato alle porte della città, ubicato tra via Zannetti e via Torretta. Elementi che facevano ipotizzare come all’interno dello stabile fosse stata verosimilmente insediata una vera e propria centrale di spaccio della droga. Per tale motivo, dopo aver condotto per vari giorni mirati servizi di osservazione e appostamento, i militari hanno deciso di intervenire. Previa la cinturazione e la messa in sicurezza dell’area, agevolata dalla fondamentale copertura aerea fornita dall’elicottero, i Carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile. L’uomo, colto di sorpresa all’interno del casolare, ha tentato una precipitosa fuga spintonando i militari, i quali sono riusciti comunque a bloccarlo prontamente e a immobilizzarlo in totale sicurezza. La successiva perquisizione personale e dei locali ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro:
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- una roncola, trovata nella pronta disponibilità dell’indagato;
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- circa 20 grammi di cocaina, suddivisa in 3 involucri;
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- circa 50 grammi di hashish;
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- materiale vario per il confezionamento delle dosi e bilancini di precisione perfettamente funzionanti;
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- circa 2.300 euro in contanti, in banconote di vario taglio, probabile provento della precedente attività illecita;
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- due telefoni cellulari.
Al termine delle operazioni di rito espletate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Rieti, dagli accertamenti in banca dati è emerso un ulteriore elemento: lo stesso risultava destinatario di un ordine di carcerazione già emesso dalla Procura della Repubblica di Milano per reati analoghi, dovendo espiare una pena residua di 6 mesi e 18 giorni di reclusione. L’arrestato è stato pertanto tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti, ove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tutto il materiale rinvenuto e sequestrato sarà oggetto di ulteriori accertamenti investigativi.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.













