La Sabina rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri, Tito Flavio Vespasiano (9–79 d.C.), con il I Festival dei Sabini, grande evento di rievocazione storica dal titolo “Il ritorno di Vespasiano”, in programma dal 1 al 5 luglio 2026 nel centro storico di Rieti e in altri luoghi simbolo della città.
L’iniziativa è organizzata e promossa dal Gruppo Storico Sabino e intende celebrare l’imperatore nato a Falacrine, in Sabina, che seppe restituire stabilità all’Impero romano dopo uno dei periodi più turbolenti della sua storia, fondando la dinastia dei Flavi e lasciando un’eredità duratura fatta di riforme, opere pubbliche e buon governo, tra cui la costruzione del Colosseo.
Il festival si propone, dice il Presidente Giancarlo Carlone, come un viaggio immersivo nella storia antica, capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione, didattica e spettacolo, valorizzando al contempo l’identità culturale del territorio sabino.
Il programma
La manifestazione si aprirà mercoledì 1° luglio con il convegno di studi
“Tra Storia e Memoria: l’Eredità di Vespasiano”, presso San Domenico: una giornata di approfondimento scientifico con storici, archeologi e studiosi dedicata alla figura dell’imperatore, alla sua azione politica e alla sua fortuna storiografica.
Nel fine settimana del 4 e 5 luglio, il centro storico di Rieti si trasformerà in una vera e propria città romana, con:
• percorsi di didattica interattiva per tutte le età
• accampamenti militari (castrum repubblicano e imperiale)
• mercato artigianale storico
• stand enogastronomici e taberne ispirate alla cucina dell’antica Roma
• rievocazioni della vita civile, militare e religiosa
Grande spazio sarà riservato agli spettacoli: ludi gladiatori, danze antiche. La giornata sarà dedicata, in particolare, alle Ricostruzioni rituali e teatrali legate all’identità religiosa e mitica delle Civiltà Italiche: I Sabini. I riti religiosi (tra cui Ver Sacrum e rito della Dea Vacuna), la History telling del Ratto delle Sabine.
La II edizione del Torneo internazionale di Harpastum, antico gioco romano antenato del rugby, che si svolgerà presso lo stadio del rugby di Rieti.
Vespasiano: dalla storia alla memoria
La giornata conclusiva di domenica 5 luglio sarà interamente dedicata alla figura di Vespasiano: dalla celebre massima “Pecunia non olet”, alla ricostruzione della sua morte, fino al suggestivo corteo funebre con fiaccole che attraverserà le vie del centro storico, rievocando i solenni funerali imperiali e la divinizzazione dell’imperatore.
Un evento tra identità e partecipazione
“Il ritorno di Vespasiano” non è solo una rievocazione storica, ma un progetto culturale partecipato, che mira a rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la conoscenza del passato e creare un dialogo tra storia antica e presente, coinvolgendo cittadini, scuole, studiosi e visitatori.
Un appuntamento di grande valore culturale e simbolico, capace di restituire alla Sabina il suo Imperatore.
















