Di seguito l’interrogazione del consigliere comunale Carlo Ubertini:
“Notizie di stampa hanno evidenziato la volontà di declinazione di un progetto di ulteriore derivazione idrica dalle sorgenti del Peschiera in direzione Viterbo, al fine di cercare di risolvere il problema delle alte concentrazioni di arsenico presenti nell’acquedotto viterbese. Premesso che la realizzazione di tale progetto implicherebbe, dal Peschiera a Salisano, una infrastruttura di circa 120 km di tubazioni, dal costo, finanziato esternamente, di circa 313 milioni di euro. Il prelievo in questione sembra aggirarsi ai livellidi1 mc/ sec. Da verifiche di portate storiche e valutazioni attuali, i valori medi di portata del Peschiera si aggirano intornoa17/ 18 mc/sec, con cali a 14/ 15 mc/sec nel periodo di magra e contendenza generale a decrescere in forza del cambiamento climatico.
Considerato che Acea, per le note esigenze dell’acquedotto romano, preleva già dal Peschiera circa 9 mc/sec e considerato che il Peschiera rappresenta la fonte di maggior apporto del Fiume Velino, perla naturale del nostro sistema naturalistico, con benefici proiettati sul piano economico e sociale e che un ulteriore diminuzione della sua portata rappresenterebbe un enorme danno ecosistemico, naturalistico, paesaggistico, economico e sociale. Nel suddetto, ipotizzato, progetto appare esservi a suo sostegno la concertazione della Società viterbese Talete, della Regione Lazio e della nostra APS. Considerato che APS rappresenta una autorevole società partecipata del Comune di Rieti e considerato che il Comitato Civico Viterbese “Non ce la beviamo”, attraverso notizie di stampa denuncia, oltre alla dannosità ambientale, economica e sociale del richiamato progetto, la sua inefficacia funzionale, non risolvendo strutturalmente il problema viterbese dell’arsenico, segnalando, oltretutto, l’esistenza di progetti alternativi, provenienti dal CNR, per risolvere il problema. Si interroga codesta Amministrazione al fine di conoscere i termini di veridicità del suesposto progetto, il suo eventuale stato di avanzamento, i suoi dettagli, i relativi risvolti e la presenza o assenza di soluzioni alternative”.
Così nell’interrogazione Carlo Ubertini, consigliere comunale per il gruppo PSI, NOME officina Politica, Rieti in Salute







