Nell’ambito di una articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata al monitoraggio delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri nel territorio nazionale, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, al termine di mirati accertamenti svolti in relazione al cosiddetto “Decreto Flussi 2025”, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una consulente del lavoro per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La professionista, residente e con studio professionale nella città di Roma, è ritenuta responsabile di una serie di condotte illecite finalizzate ad eludere la normativa che disciplina l’accesso alle procedure previste dal “Decreto Flussi 2025”, strumento attraverso il quale lo Stato stabilisce annualmente le quote di ingresso dei cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea per motivi di lavoro subordinato, stagionale o domestico.
In particolare, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’indagata avrebbe predisposto e inoltrato numerose istanze di assunzione di cittadini stranieri in favore di aziende reatine, alcune anche fittizie, corredandole di dati e informazioni non veritieri, allo scopo di precostituire artificiosamente i requisiti necessari per l’ottenimento del nulla osta all’ingresso sul territorio nazionale.
L’operazione si inserisce nella costante azione di controllo svolta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, volta a garantire il rispetto delle disposizioni di legge e a prevenire l’utilizzo distorto degli strumenti normativi, quali il Decreto Flussi, affinché non divengano occasione di illecito profitto da parte di intermediari privi di scrupoli, a tutela della legalità e della sicurezza pubblica. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

















