“Quattro giorni fa il Comune di Rieti annunciava con enfasi l’evento di apertura del programma culturale cittadino, scomodando anche Francesco Pannofino che in un video invitava i cittadini a partecipare a una serata “per la città”. Peccato che, nei fatti, la città non fosse affatto invitata. A questa giornata sono stati infatti invitati solo pochi eletti, scelti direttamente dal Sindaco e dall’Assessore: un evento chiuso, elitario, ben lontano da qualsiasi idea di partecipazione pubblica. Così mentre da un lato quattro giorni fa si annunciava in pompa magna l’evento, solo il 20 gennaio alle ore 14 il Comune ha fornito indicazioni ai cittadini su come ottenere eventuali biglietti. I pochi cittadini così attenti da seguire, praticamente in diretta, le pagine del Comune, si sono recati al Teatro per scoprire che risultavano disponibili solo meno di 20 posti nel terzo ordine di palchi.
Comunicazioni tardive per disponibilità residuali, senza nessuna reale possibilità di partecipazione. Si annunciano grandi eventi, si usano nomi noti per legittimare le scelte, ma poi la cittadinanza viene esclusa, ridotta a spettatrice di decisioni già prese, informata quando ormai non c’è più nulla a cui partecipare. La cultura, se finanziata o promossa da un Comune, non può essere un salotto per pochi, né una vetrina riservata agli amici dell’Amministrazione. E’ questa l’idea di cultura pubblica di questa Amministrazione?” – Così nella nota il Paolo Bigliocchi, Rosella Vulpiani ed Emiliana Avetti (PD Rieti).

















