“I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta sullo stato dell’arte della costruzione delle nuove scuole a Rieti e sulla messa in sicurezza del patrimonio scolastico comunale. La nostra preoccupazione – spiegano i consiglieri – nasce dall’assenza di informazioni chiare, aggiornate e verificabili sul futuro delle scuole del territorio. Oltre ai soliti annunci e dichiarazioni non vediamo cantieri aperti né cronoprogrammi pubblici. L’interrogazione richiama in particolare le nuove scuole Minervini, in zona Perseo, e Sacchetti Sassetti, in zona Porrara, più volte indicate dall’Amministrazione come interventi strategici, nonché la situazione dell’IC Marconi, con lavori (circa 12,8 milioni di euro), consegnati a giugno 2024 e ad oggi risultano fermi con un importante sperpero di soldi pubblici, visto che si continua a pagare a un privato l’affitto dei locali che ospitano i bambini. Accanto alle nuove costruzioni, l’atto pone l’attenzione anche sulla messa in sicurezza, inclusa quella sismica, e della verifica di altri tipi di necessità (palestre, spazi mensa) di tutti gli altri edifici scolastici comunali per alcuni dei quali sono già stati stanziati e liquidati fondi all’ufficio ricostruzione del sisma come da decreto del settembre 2023 (Giovanni Pascoli, “P. Cislaghi, Falcone e Borsellino, A.M. Ricci ecc).
Parliamo di un tema che riguarda direttamente bambini, ragazzi, famiglie e personale scolastico. La sicurezza delle scuole e la loro vivibilità non può essere affidata a comunicati o promesse generiche, ma deve poggiare su programmazione, risorse e tempi certi. Già ai tempi dei lavori all’IC Marconi avevamo manifestato grandi perplessità per la gestione del Comune che aveva utilizzato fondi pubblici per ristrutturare un immobile privato e aveva gestito molto male il rapporto con la comunità scolastica – continuano i consiglieri – per questo richiediamo a gran voce che ci sia chiarezza sulla situazione di tutte le scuole e sulle soluzioni temporanee che saranno adottate, sugli spazi alternativi e sulle modalità di comunicazione con le scuole e i genitori. Almeno sulle scuole pretendiamo che si attui un processo limpido e trasparente e che il Consiglio comunale sia messo nelle condizioni di esercitare il proprio ruolo di controllo e indirizzo, con informazioni puntuali e trasparenti. Sulla sicurezza delle scuole non si può né improvvisare né rinviare”. Così nella nota i consiglieri del Partito Democratico.
















