Castel di Tora si riconferma l’approdo privilegiato del grande cinema mondiale. Oggi, le sponde del Lago del Turano e Castel di Tora, accolgono il set di “Petrichor”, l’atteso lungometraggio del regista e artista Marco Perego Saldana. A dare prestigio internazionale all’opera è la protagonista Valeria Golino, la cui presenza sancisce la definitiva consacrazione di questo territorio come set d’elezione per il cinema d’autore.
Un legame profondo con il cinema internazionale
Un capitolo fondamentale per la visibilità globale di Castel di Tora è rappresentato dal lavoro del regista e produttore Gerard Diefenthal. Con la sua factory Department Majestic XII, Diefenthal ha scelto di girare per diversi mesi proprio tra Castel di Tora e lo splendido Borgo di Antuni, valorizzando gli scorci del “borgo fantasma” per opere di genere thriller e fantasy come “Inside” e “Darkside Witches”. Queste produzioni hanno trasformato Antuni in un teatro di posa naturale, portando l’immagine del nostro lago sui mercati esteri attraverso riprese lunghe e meticolose che ne hanno esaltato ogni dettaglio.
Una storia di celluloide lunga oltre settant’anni
Il fascino di questo scenario ha attirato, nel tempo, i più grandi nomi della regia, spaziando tra generi diversissimi e icone indimenticabili. La tradizione inizia negli anni ’50 con la pietra miliare del neorealismo “Il cielo è vicino” di Giuseppe Bennati, passando per le atmosfere western de “La collina degli stivali” con Bud Spencer e Terence Hill. Negli anni ’80, il borgo ha ospitato la grande commedia all’italiana con “A tu per tu” di Sergio Corbucci, che ha visto protagonisti due giganti come Paolo Villaggio e Johnny Dorelli, mentre la spiritualità di Liliana Cavani ha trovato qui la casa ideale per il suo “Francesco”, interpretato da Mickey Rourke.
Dal successo Pop alla vetrina di Netflix
Più recentemente, il territorio ha ospitato grandi successi della cultura pop e d’autore. Ricordiamo la commedia solare “Il Vegetale” con Fabio Rovazzi, diretta da Gennaro Nunziante, e il pluripremiato “Orlando” di Daniele Vicari (regista originario proprio di Castel di Tora) con Michele Placido. Anche le piattaforme globali hanno scelto il Turano, come dimostra il film Netflix “Mio fratello, mia sorella” con Alessandro Preziosi e Claudia Pandolfi, senza dimenticare produzioni che hanno fatto la storia della TV italiana come la serie “Al di là del lago”. Completano questo ricco mosaico opere significative come “Questione di cuore” di Francesca Archibugi, “Il viaggio della sposa” di Sergio Rubini e il contributo di Tonino Abballe con “Un fiore per Enne”.
Il valore del Cineturismo
Oggi, ogni ciak a Castel di Tora rappresenta un investimento sul futuro. La permanenza delle troupe per diversi mesi e l’arrivo di icone come Valeria Golino non solo generano un indotto economico immediato, ma alimentano il fenomeno del cineturismo: migliaia di visitatori scelgono infatti di scoprire dal vivo i luoghi ammirati sul grande schermo, attratti dalla magia di un borgo che sa essere, allo stesso tempo, antico e internazionale.
Comune di Castel di Tora