Non assunzione infermieri ASL Rieti, CGIL: “Danno per lavoratori e azienda”

“Tempo fa il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, annunciò la realizzazione di un piano straordinario di assunzioni, ed è per questo che i sindacati furono ben soddisfatti di sentire quelle parole.

E la delibera pubblicata ad inizio 2020 con la quale la AUSL di Rieti bandiva il concorso per l’assunzione di personale infermieristico, andava in questa direzione.

Adesso, invece, la Regione Lazio per assumere infermieri sta utilizzando la graduatoria dell’Azienda Ospedaliera del Sant’Andrea, lasciando a casa i precari della nostra AUSL, dove solo in 7 risultano essere previsti nel piano di assunzione regionale. I restanti  83  verranno sostituiti da infermieri di altre province e regioni.

Una beffa ed una presa in giro per i nostri precari che perdono il posto di lavoro dopo anni in cui hanno garantito i servizi, un danno per l’Azienda che perde personale formato, un danno per il nostro territorio che ha un livello di disoccupazione con percentuali da profondo Sud.

Come Peganizzazione Sindacale  dichiariamo lo stato di agitazione di tutto il personale precario in servizio nella ASL Rieti.

La CGIL chiede all’azienda il piano assunzionale triennale, che è stato sottostimato, con il quale sarebbe possibile trovare soluzione per assumere i lavoratori in questione. Chiediamo di realizzare un concorso anche a Rieti, con conseguente assunzione di inferimieri anche nel capoluogo Sabino.

Non ci sono lavoratori di Serie A e di Serie B c’è spazio per tutti. Non ci sono lavoratori che devono esser licenziati. Debbono fare tutto un anno lavorativo. Invitiamo azienda e Regione Lazio a riflettere sulla questione.” Francesco Frabetti segretario generale CGIL EVA – Antonio Beccarini coordinatore AUSL