L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

A TU PER TU – Il 16 aprile sarà ospite Emanuele Zegarelli Fly Drone Paganico Sabino

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Giovedi 16 aprile 2026, alle ore 11:15, su Rietinvetrina e Radiomondo nuova puntata del programma “A tu per tu”. Ospite in studio Emanuele Zegarelli Fly Drone. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in video su Rietinvetrina.

Incendio all’ex Zuccherificio di Rieti: soccorsi sul posto

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In un’area dell’ex Zuccherificio di Rieti, nel pomeriggio odierno 15 aprile, sono dovuti intervenire Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine per domare un incendio divampato per motivi ancora non noti.  

I giovani di Frosinone in visita alla Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia

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“Una giornata indimenticabile tra vette panoramiche e biodiversità: i ragazzi di Frosinone hanno esplorato i sentieri della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, immergendosi in un ecosistema unico tra i laghi del Salto e del Turano. L’evento ha visto la partecipazione speciale del Presidente Matteo Monaco. e del Presidente della Lega Navale sezione Lagd del Turano Fabio Piscicchia. che hanno accompagnato il gruppo sottolineando l’importanza di connettere le nuove generazioni alla tutela del territorio. “Sentire l’energia dei giovani tra queste montagne è il segnale che la cultura ambientale è viva” – ha dichiarato il presidente Monaco, ribadendo l’impegno dell’ente nel promuovere un turismo sostenibile e consapevole. Tra trekking e lezioni di ecologia all’aperto l’iniziativa ha siglato un legame forte tra la comunità frusinate e il patrimonio naturale laziale. confermando che la bellezza del territorio è la nostra risorsa più preziosa.

SEI TU IL REPORTER – “Il passaggio pedonale di via delle Mimose ostaggio delle macchine e del cantiere fermo da settimane”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive una lettrice: “Buonasera, volevo segnalare la situazione drammatica della viabilità pedonale di via delle Mimose, ostaggio di sosta selvaggia lungo quello che un tempo era una una marciapiede. Le auto parcheggiate a ridosso di una parete che separa la via dal muro di contenimento dell’argine del Fiume impediscono e mettono a repentaglio lincolumità dei pedoni che provano a camminare lungo la via. Inoltre è stato aperto un cantiere che risulta abbandonato da ormai molto tempo. Perché si iniziano lavori che vengono lasciati incompiuti e risultano di ostacolo all sicurezza? Quando verrà terminato il marciapiede e messa in sicurezza la via?”- conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Pubblicato dalla Prefettura di Rieti elenco veicoli giacenti nelle depositerie

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La Prefettura di Rieti rende noto che, in esecuzione dell’art. 215 bis del Codice della Strada, nella Home Page del sito della Prefettura, all’interno dell’apposita sezione denominata “Elenco dei veicoli sottoposti a fermo o sequestro amministrativo – Elenco dei veicoli giacenti da oltre 6 mesi presso le depositerie autorizzate”, è stato pubblicato l’elenco dei veicoli giacenti presso le depositerie giudiziarie Celli Roberto, a seguito di sequestro o fermo amministrativo, confisca non definitiva, dissequestro, procedura di abbandono non definita. Il citato elenco sarà pubblicato per un periodo di 30 giorni, entro il quale gli intestatari dei veicoli potranno richiederne la custodia, previo pagamento delle relative spese. In caso contrario, i mezzi saranno definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato.  

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Sandro: “A quando il funerale del parco pubblico di largo Iacoboni, ormai fatiscente?”

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La rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina riceve una nuova segnalazione, stavolta dal signor Sandro: “Buongiorno! Ho visto con molto piacere che è appena stato inaugurato il nuovo parco di Villa Reatina, complimenti! A questo punto mi chiedo però quando verrà effettuato il funerale di quello di largo Iacoboni, zona Campoloniano, che come già più volte segnalato è completamente in stato di abbandono e ormai anche pericoloso per gli utenti” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Grande partecipazione all’evento promosso da Confartigianato: inclusione, territorio e valorizzazione delle eccellenze

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Si è svolto nella mattinata di oggi, 15 aprile 2026, presso la V Comunità Montana del Montepiano Reatino, l’importante evento promosso da Confartigianato Imprese Rieti e l’Associazione SuperAbilità, che ha registrato una significativa affluenza di pubblico, confermando il forte interesse del territorio verso i temi dell’inclusione sociale e dello sviluppo locale. Ad aprire i lavori è stato Felice Dionisi, Presidente dell’Associazione SuperAbilità, che ha illustrato, insieme al professor Giancarlo Tanucci dell’Università Europea, il progetto dedicato alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. Un’iniziativa che punta a promuovere lo sviluppo delle aree interne attraverso percorsi innovativi, inclusivi e sostenibili, con particolare attenzione alle risorse agroalimentari e alle identità culturali locali. Significativo il sostegno di Confartigianato Imprese Rieti, rappresentata dal Segretario Maurizio Aluffi, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni, imprese e associazioni per costruire percorsi concreti di crescita e inclusione, valorizzando le competenze e le eccellenze del territorio. Simone Miccadei, Commissario dalla V Comunità Montana Montepiano Reatino che ha portato i saluti istituzionali, evidenziando il ruolo strategico delle aree interne e la necessità di sostenerle attraverso progettualità innovative e partecipate. Determinante il sostegno di UniCredit Foundation, rappresentata da Augusto Liani, che ha contribuito al finanziamento del progetto, riconoscendone il valore sociale ed economico per il territorio e per le comunità locali. Nel corso dell’incontro sono intervenuti diversi relatori che hanno arricchito il dibattito con contributi qualificati. Filippo Primola, del CSV Lazio, ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’animazione territoriale e dell’attenzione alle aree interne, sottolineando l’importanza del coinvolgimento attivo delle comunità locali. Cinzia Francia, responsabile del Terzo Settore di Confartigianato Imprese Rieti, ha infine evidenziato il contributo strategico del Terzo Settore nello sviluppo inclusivo del territorio, ribadendo la necessità di sinergie tra mondo associativo e sistema produttivo. Il progetto presentato si fonda su una strategia integrata che mira a rafforzare le competenze professionali, valorizzare le eccellenze enogastronomiche e costruire nuove opportunità di crescita economica e sociale per il territorio dell’Alto Reatino. Uno dei momenti più significativi dell’evento è stato rappresentato dalla partecipazione attiva dei ragazzi delle associazioni coinvolte, giovani con disabilità protagonisti di un’importante testimonianza di inclusione, partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali. A loro è stato rivolto un gesto simbolico ma significativo: la consegna di magliette personalizzate con il logo dell’iniziativa, quale segno concreto di riconoscimento, appartenenza e piena integrazione nel percorso progettuale. A coordinare i lavori è stato Paolo Di Lorenzo, giornalista del TG5, che ha guidato gli interventi con professionalità, favorendo il dialogo tra i diversi relatori e rendendo dinamico e partecipato il confronto.L’evento si è concluso in un clima di grande partecipazione e condivisione, culminato in un momento conviviale dedicato alla degustazione dei prodotti tipici del territorio. La giornata odierna rappresenta un passo importante verso la costruzione di un modello di sviluppo inclusivo e sostenibile, capace di coniugare tradizione, innovazione e coesione sociale.

Informativa al MIM su ATA 24 mesi

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Il 14 aprile si è tenuta una informativa tra le organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sulla bozza di nota per l’indizione dei concorsi per titoli finalizzati all’aggiornamento ed alla integrazione delle graduatorie ATA (cosiddette “24 mesi”) per l’accesso ai ruoli provinciali dei profili di collaboratori, operatori e assistenti, valide per l’anno scolastico 2026/2027. In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato il contenuto della nota che ricalca sostanzialmente quanto già previsto negli anni precedenti. Gli Uffici scolastici dovranno pubblicare i bandi entro il 21 aprile. La presentazione delle domande è prevista, in via indicativa, dal 28 aprile al 19 maggio. La procedura online per la scelta delle scuole (Allegato G), necessaria per l’inserimento nelle graduatorie di istituto di prima fascia, sarà attivata, come è stato negli anni precedenti, dopo la conclusione della valutazione delle domande da parte degli Uffici scolastici provinciali. Tempi e modalità saranno comunicati con una successiva nota. L’apertura è prevista orientativamente dal 23 giugno al 13 luglio. La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) è tra i titoli richiesti per l’accesso ai profili ATA, ad eccezione del collaboratore scolastico. Tale requisito dovrà essere previsto nei bandi, ma solo per i nuovi inserimenti. Per l’Amministrazione hanno partecipato la dott.ssa Maria Assunta Palermo e la dott.ssa Maria Rita Calvosa,per la UIL Scuola Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo. Così nella nota la UIL Scuola

Tentano un furto in un centro commerciale e abbandonano la figlia per scappare

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Nel pomeriggio di martedì 7 aprile, i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno tratto in arresto una coppia, un uomo di vent’anni e una donna di diciannove, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due giovani, giunti presso il Parco Commerciale “Augusteo” lungo la via Salaria (km 36), si sono introdotti all’interno di un esercizio commerciale con l’intento di sottrarre della merce. Nello specifico, hanno asportato circa 90 articoli tra profumi e prodotti di cosmesi, per un valore complessivo superiore a 1.000 euro, provvedendo alla rimozione dei dispositivi anti-taccheggio e occultando la refurtiva all’interno di un passeggino dove si trovava il figlio di un anno della coppia. I movimenti sospetti dei due non sono sfuggiti al personale addetto alla sicurezza che, tramite il sistema di videosorveglianza, ha prontamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112, richiedendo l’intervento dell’Arma. Nel tentativo di sottrarsi al controllo della vigilanza, i giovani si sono dati alla fuga. L’immediato intervento della pattuglia della Stazione di Fara in Sabina, già impegnata nel controllo del territorio nelle vicinanze, ha permesso di intercettare e bloccare i fuggitivi all’interno del parcheggio del centro commerciale. Nel corso dei successivi accertamenti, i militari hanno rinvenuto la seconda figlia della coppia, di tre anni, nel frattempo lasciata completamente incustodita a bordo dell’autovettura utilizzata dagli arrestati per raggiungere il centro commerciale. Entrambi i minori, prontamente accuditi dai militari, erano in buone condizioni di salute. L’Autorità Giudiziaria ha disposto per i due arrestati la misura cautelare degli arresti domiciliari. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita agli aventi diritto. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Truffano un’anziana per 10mila euro: arrestati i malviventi e recuperata la refurtiva

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Nella serata di ieri, 14 aprile, i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno tratto in arresto in quasi flagranza due soggetti, ritenuti responsabili di una gravissima truffa aggravata compiuta con la tecnica del cosiddetto “sedicente Carabiniere”. L’operazione è scaturita da un ordinario controllo alla circolazione stradale lungo la strada statale Flaminia. L’attenzione dei militari è stata attirata da un’autovettura con a bordo due uomini il cui atteggiamento, palesemente nervoso e sospetto, ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento. La successiva perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di preziosi, costituito da numerosi monili in oro e da una somma in contanti di poco inferiore ai 10.000 euro. Gli immediati accertamenti investigativi hanno consentito di ricondurre quanto rinvenuto a una truffa consumata poco prima ai danni di due anziane donne residenti nella provincia di Viterbo. Le vittime erano state contattate telefonicamente da un complice che, spacciandosi per un appartenente all’Arma, le aveva indotte a consegnare denaro e gioielli quale presunta cauzione per liberare un congiunto, falsamente indicato come responsabile di un grave incidente stradale. Oltre alla refurtiva, i militari hanno rinvenuto nell’abitacolo una modica quantità di sostanza stupefacente, a conferma del profilo di pericolosità dei soggetti fermati. Gli oggetti e il denaro sono stati interamente recuperati e già riconsegnati alle legittime proprietarie che hanno espresso profonda gratitudine ai militari per la celerità dell’intervento. L’episodio evidenzia l’importanza della presenza capillare sul territorio e dell’intuito investigativo nel contrastare un fenomeno odioso che colpisce le fasce più vulnerabili. A tal proposito, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere richiede mai denaro o oggetti preziosi per risolvere questioni legali o incidenti. Si raccomanda pertanto di non aprire mai la porta a sconosciuti, di diffidare di richieste telefoniche urgenti di denaro e di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di sospetti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Scontro sulla Terminillese

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Intorno alle 12:30 odierne due autovetture si sono scontrate sulla Terminillese altezza incrocio via Palmegiani, per dinamiche al vaglio della Polizia Locale giunta sul posto per i rilievi e la gestione del traffico.

IIS Luigi di Savoia e Lions Club Rieti Host di nuovo insieme per il Torneo “Il mosaico della storia”

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Grande successo per la terza edizione del Torneo “Il Mosaico della storia” che si è svolto il 15 aprile presso l’aula polifunzionale dell’IIS Luigi di Savoia di Rieti. Il torneo, rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie superiori, ha visto i ragazzi sfidarsi su argomenti storici dal Medioevo all’alba del Terzo millennio. Accolti dalla Dirigente dell’IIS Savoia, prof.ssa Raffaella Giovannetti e dalla commissione del torneo, i partecipanti hanno vissuto una mattinata intensa. Gli studenti provenienti dagli Istituti IIS Carlo Jucci-Liceo Classico, IIS E. Principessa di Napoli, IIS C. Rosatelli, IPSSEOA R. A. Costaggini e IIS Luigi di Savoia, si sono misurati per circa due ore con quesiti complessi e articolati che hanno riguardato non solo la storia, ma hanno spaziato dall’arte alla letteratura, alla cinematografia. La dimensione ludico-formativa ha avuto l’obiettivo di creare un clima più dinamico tale da consentire ai nostri giovani studiosi di avvicinarsi a questa materia meravigliosa con spirito partecipativo. Il Dirigente del Savoia, prof.ssa R. Giovannetti e la commissione che ha organizzato il Torneo, costituita dai docenti: Francesco Orsini, vero motore del Torneo stesso, Renata Ciancarelli, M. Cecilia Cianni, M. Ludovica Faraglia e Anna Battista ringraziano il Lions Club Rieti Host, il referente per il Torneo Arash Sadighi; le Dirigenti degli Istituti partecipanti; tutti i docenti accompagnatori e, soprattutto, gli studenti, dando appuntamento alla prossima edizione.

Greccio: le sue mura, il suo orologio. Incontro culturale sabato 18 aprile

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L’identità culturale è un indispensabile riferimento per elaborare una convincente visione di futuro da parte di una comunità. Iniziative ed eventi che ne favoriscono lo sviluppo e consolidamento sono delle vere e proprie sfide che aprono al rapporto con l’alterità, al corretto equilibrio tra la valorizzazione dell’originalità e unicità antropologica di una collettività e l’arricchimento e miglioramento che essa stessa potrà ricevere in vista di virtuose e possibili progettualità. Senza radici, non si può andare da nessuna parte, siamo deboli e vulnerabili, facilmente manipolabili, essenzialmente miopi, facili alla superficialità, incapaci di una valida e apprezzata prospettiva. Dimenticare le radici ci trasforma pertanto, più o meno consapevolmente, in ladri di futuro nei confronti delle giovani generazioni verso le quali, invece, abbiamo il dovere di traghettare e passare il testimone della storia, ma anche in persone odiose e ingrate verso l’impegno e il valore delle generazioni passate. Dall’altra parte essere ossessivamente ancorati al passato, chiude al futuro, ed è l’altro rischio che si può correre se non ci si impegna nell’interpretazione dei segni dei tempi per la costruzione di un bene comune assolutamente irrinunciabile: una fondata speranza nella realizzazione di un mondo in cui i giovani possono ritrovarsi e realizzarsi, coniugando così, nella dimensione presente, la memoria e l’aspettativa. All’interno di questa cornice di riferimento l’amministrazione di Greccio, insieme all’Associazione “Amici del centro storico di Greccio” – APS, organizza un incontro culturale per parlare della storia del Borgo. Si tratta di compiere un viaggio attraverso il medioevo in cui rintracciare i passi fondamentali del processo d’incastellamento di Greccio, arricchito da una puntuale descrizione dell’intervento, appena terminato, sulla torre campanaria della chiesa di san Michele Arcangelo, che ospita l’orologio del paese, posto su una delle torri medioevali ancora ben visibili della cinta muraria che proteggeva il centro storico. L’incastellamento non è stato solo un fenomeno architettonico, ma anche un’efficace opportunità che ha trasformato i comuni medievali, una volta fortificati, da semplici agglomerati di case ad organismi politici e sociali che avranno sempre più peso nel definire la storia dei loro territori. In un’epoca segnata da incursioni e instabilità, le mura offrivano il “diritto alla sopravvivenza”, ed è proprio il senso di sicurezza e protezione che attirava le popolazioni rurali dalle campagne circostanti, innescando un potente volano demografico ed economico. Un castello era molto più di un rifugio, era un simbolo di identità, e possedere una cinta muraria o una torre fortificata comunicava visivamente il prestigio e il potere del signore o della comunità cittadina. Tra quelle mure sono nati i primi statuti, si amministrava la giustizia, emergeva in modo irreversibile l’inizio della pratica dell’autonomia politica. Le mura fortificate delimitavano lo spazio più importante della vita di una comunità, dove si scambiavano merci e si accumulava ricchezza, creando una struttura urbana che ancora oggi sopravvive in tantissimi centri italiani e europei: vicoli stretti, che non erano solo passaggi, ma laboratori a cielo aperto, dove si trovavano gli artigiani che lavoravano sull’uscio, ma anche i panni stesi e gli animali da cortile che circolavano liberamente. La piazza era il cuore pulsante della comunità, l’unico luogo dove il mercante, il notaio, il sacerdote, il signorotto e il contadino, poveri e ricchi, donne, uomini, bambini, giovani e anziani si incrociavano quotidianamente. Ed in un mondo senza orologi da polso, senza cellulari collegati in rete, era il suono della campana della torre civica o del castello a regolare l’esistenza di tutti i cittadini. Gli orologi meccanici, che si affiancarono alle campane già nel XIII-XIV secolo, segnavano il ritmo della vita cittadina, annunciavano l’apertura e la chiusura delle porte della città, l’inizio del mercato, le assemblee pubbliche, le funzioni religiose, la fine della giornata, l’inizio del coprifuoco, quando le mura tornavano a essere un guscio protettivo contro il buio esterno. Un guscio che favorì il consolidamento dell’aiuto reciproco contro i pericoli e le minacce quotidiane, alcune ben visibili e altre più subdole, come le carestie o le malattie. Il processo d’incastellamento del borgo medioevale di Greccio, la sua torre campanaria e il recente intervento al suo storico orologio, saranno oggetto di una piacevole conversazione guidata dal prof. Francesco Benedetti, autore del testo “Greccio. Dal castrum ai nostri giorni, un viaggio millenario nel segno della presenza di Francesco d’Assisi”, a cui potranno partecipare tutti coloro che interverranno all’iniziativa organizzata per sabato 18 aprile, nella sala Giovanni Velita sita a Largo Betlemme, nel centro storico del paese, alle 16:30.          

Conferenza stampa per l’avvio dei lavori di abbattimento barriere architettoniche al Santuario di Greccio

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Mercoledì 22 aprile, alle ore 17, conferenza stampa di presentazione di inizio lavori per il superamento delle barriere architettoniche presso il Santuario Francescano del Primo Presepe di Greccio. L’evento si terrà nella Sala Consiliare della V Comunità Montana “Montepiano Reatino”, sita in via Alessandro Manzoni, 10 a Rieti.

ANBI Lazio: “18 progetti per oltre 333 milioni, risorsa idrica e resilIenza al centro del Piano Idrico Nazionale”

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Oltre 260 progetti presentati a livello nazionale dai Consorzi di bonifica e irrigazione per il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (PNIISSI) rappresentano una risposta concreta alle esigenze del Paese in termini di sicurezza idraulica, gestione della risorsa idrica e sviluppo sostenibile. Un impegno che, come emerso nei giorni scorsi a Roma nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari, conferma il ruolo strategico dei Consorzi, capaci di mettere in campo progettualità diffuse, cantierabili e coerenti con gli obiettivi nazionali. In questo contesto si inserisce il contributo del Lazio, protagonista con 18 progetti per un valore complessivo di oltre 333 milioni di euro, finalizzati all’efficientamento del servizio irriguo, alla riduzione delle perdite, alla realizzazione di nuove opere di accumulo e alla produzione di energia rinnovabile. Gli interventi prevedono, tra gli altri obiettivi, un incremento della superficie irrigata, un significativo risparmio della risorsa idrica e un impatto economico positivo sui territori, oltre alla creazione di nuova occupazione e benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni. Alla presentazione erano presenti, per il sistema dei Consorzi del Lazio, il Direttore di Anbi Lazio e del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Andrea Renna; il Direttore dei Consorzi di Bonifica del frusinate, Aurelio Tagliaboschi; il Presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Lino Conti, insieme al Direttore Generale Tullio Corbo; il Presidente del Consorzio di Bonifica Etruria Meridionale e Sabina, Gianluca Pezzotti, con il Direttore Generale Vincenzo Gregori oltre ad alcuni rappresentanti delle strutture tra i quali le due giovani ingegneri del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Arianna Manoni e Sara Bartoletta, che hanno coordinato il quadro di sintesi. Esempio concreto di un invaso, tra quelli più significativi, illustrato con qualche dettaglio in più, è emerso il progetto del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, incentrato sulla realizzazione di invasi multifunzionali nell’area di Cerveteri, con l’obiettivo di aumentare la capacità di accumulo idrico, migliorare l’efficienza del sistema irriguo e contribuire alla produzione di energia rinnovabile. L’intervento prevede un volume utile di regolazione pari a circa 1,68 milioni di metri cubi, configurandosi come un’infrastruttura strategica per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici. “Questi numeri – ha dichiarato il Direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna – dimostrano in modo chiaro la capacità progettuale dei Consorzi del Lazio: 18 interventi per oltre 333 milioni di euro che non solo rafforzano il sistema irriguo, ma consentono di aumentare concretamente la superficie irrigata di oltre 1.700 ettari, garantendo al contempo un risparmio annuo di risorsa idrica che supera i 18 milioni di metri cubi. Parliamo inoltre di progettualità in grado di generare energia rinnovabile per circa 2,8 milioni di kWh l’anno, con un impatto economico sui territori che a regime supera i 145 milioni di euro annui e con importanti ricadute occupazionali, stimabili in oltre 3.400 nuove unità lavorative. A questi risultati si affianca anche un beneficio ambientale significativo, con una riduzione delle emissioni pari a oltre 600 tonnellate di CO₂ l’anno. Non si tratta solo di progetti, ma di risposte operative e misurabili alle esigenze dell’agricoltura e delle comunità che, come sistema, abbiamo presentato con orgoglio e soddisfazione”. Renna ha quindi sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: “Un ringraziamento va alla Regione Lazio e, in particolare all’Assessore Giancarlo Righini per la sinergia costruita e per la sensibilità dimostrata verso il mondo della bonifica, riconoscendone il ruolo strategico. Così come è doveroso ringraziare il Segretario Generale dell’AUBAC, Marco Casini, per il supporto prezioso su un tema fondamentale come l’acqua per l’agricoltura. Il Lazio – ha concluso – è pronto a trasformare queste progettualità in cantieri, contribuendo alla sicurezza idrica, alla competitività del sistema agricolo e alla tutela del territorio, in linea con le sfide nazionali ed europee”. Un impegno che conferma come la gestione della risorsa idrica rappresenti una leva centrale per lo sviluppo sostenibile, la resilienza climatica e la crescita dei territori ed il Lazio è pronto a giocare la sua parte per dare risposte alle attese dei consorziati, delle imprese, dei cittadini in un momento in cui il cambiamento climatico impone spazi, risposte e fatti concreti in un territorio bellissimo ma anche davvero molto delicato per la salvaguardia idrogeologica.

Il presidente Tosoni convoca la Commissione Bilancio

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Il presidente Antonio Tosoni ha convocato la Commissione Consiliare 2 Bilancio e Programmazione, Affari Generali e Personale per lunedì 20 aprile 2026 alle ore 11:30.

SEI TU IL REPORTER – Ercole: “Il marciapiede zona de Lellis non è asfaltato. È scomodo per disabili e anziani”

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Ercole scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Certamente non sarà la prima segnalazione, il marciapiede che dal parcheggio auto porta all’ingresso dell’ospedale de Lellis è scomodissimo, soprattutto per le persone anziane e per chi ha difficoltà di deambulazione. Dal lato opposto le persone camminano sulla strada dove passano autobus e auto. Non so di chi sia la competenza, ma certo la situazione è molto problematica” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Ricostruzione Sisma: “Nessuno stop ai fondi post terremoto 2016”

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l disallineamento tecnico che venerdì 10 aprile aveva determinato la sospensione temporanea dei pagamenti della ricostruzione privata è stato risolto. Il prossimo 27 aprile verranno regolarmente erogate le spettanze alle imprese. La temporanea criticità era stata determinata da un disguido non dipendente dalla Struttura commissariale. “La ricostruzione privata nel centro Italia procede speditamente come dimostra il fatto che le liquidazioni in favore delle imprese sono passate da 996 milioni del 2022 a 1,89 miliardi del 2025. Ciò significa, dati alla mano, che con l’attuale Governo è stato erogato più del 68% di quanto complessivamente liquidato dal 24 agosto 2016 ad oggi.” afferma il Commissario Straordinario Senatore Guido Castelli. Le buone notizie non finiscono qui, un ulteriore straordinario risultato riguarda nuove ed aggiuntive risorse per la ricostruzione pubblica: è stato infatti appena bollinato dalla Corte dei conti il decreto di riparto del Fondo ricostruzioni a decorrere dal 2027 al 2029, che assegna al Centro Italia quasi 1,2 miliardi di euro. “Esprimo un sentito ringraziamento al Governo, e segnatamente al Ministro Musumeci, che ancora una volta confermano il proprio impegno nel sostenere la ripresa e il rilancio del centro Italia devastato dal terremoto del 2016.

I cittadini al sindaco Paolo Rinalduzzi: “Grazie per tutto quello che fa per il nostro paese Cantalupo in Sabina”

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Di seguito la lettera dei cittadini di Cantalupo in Sabina per omaggiare il proprio sindaco, Paolo Rinalduzzi: La fiducia, un sentimento, un legame che ha da sempre segnato il confine tra i più grandi ponti fra il presente ed il futuro, e gli enormi fallimenti.  In cosa possiamo ancora credere. Cosa salverà l’Italia di oggi, del domani. L’esempio di chi non molla la presa dell’onestà, di chi costruisce, rimane ancora lo strumento in mano ai nostri figli per poter continuare a sognare. Esistono ancora realtà, silenti, che improntano la strada delle possibilità, in cui la fiducia costruisce di nuovo ponti intergenerazionali. Vogliamo parlarvi di una piccola realtà, il Comune di Cantalupo in Sabina, in provincia di Rieti. Un bilancio sano, innumerevoli investimenti realizzati, in corso di realizzazione e da avviare, un insieme diversificato di servizi ai cittadini di prima qualità, primo fra tutti, una scuola molto ambita, grazie ad un corpo docente di eccellenza e ad un apparato amministrativo che investe, equilibrando sistemi informatici e tecnologici di ultima generazione con spazi dedicati alla natura, come l’aula ambiente, immersa nel Parco Camuccini. Tempi di pagamento quasi nulli, un debito commerciale pari a zero, una cassa solida, un servizio anagrafico d’eccellenza, che non impone inutili tempi di attesa, registrando innumerevoli utenti fuori confini. Una tassa sui rifiuti che grazie al grande lavoro di razionalizzazione delle risorse, con un servizio in continuo miglioramento, non ha registrato innalzamenti. Meravigliosi eventi e manifestazioni, in cui la cultura, il cinema, la musica, non lasciano spazio ad una banale popolarità, ma che hanno segnato dell’eccezionalità, la normalità, quanto alla profondità dei temi e degli illustri personaggi. Una totale cura del dettaglio che fa la differenza, ed anche se un plauso deve necessariamente andare a tutti i dipendi comunali, il nostro più grande plauso è indirizzato a chi ha permesso di ridonare dignità ad un apparato amministrativo: il Sindaco, Paolo Rinalduzzi. Paolo Rinalduzzi, un Sindaco così umile, da non riservarsi mai una parola d’elogio, sempre presente per i proprio cittadini, tutti; un rappresentate delle istituzioni che non dimentica mai di essere anzitutto un uomo, un padre, un amico. Troppe volte ci si limita a ricordare le persone per bene, le persone che hanno segnato un cammino, che hanno fatto la differenza, quando non ci sono più.nOggi invece abbiamo voluto parlarvi del presente, abbiamo voluto raccontarvi una piccola realtà vivente, che segna i tempi di un paese in crescita, che non molla la presa dell’onestà, della responsabilità, che costruisce ponti intra ed intergenerazionali, nonostante le enormi ed oggettive difficoltà dettate da politiche nazionali ed internazionali di contenimento delle risorse. Abbiamo voluto parlarvi di un apparato amministrativo che è riuscito a riacquisire e mantenere credibilità, in un tempo segnato da una generalizzata sfiducia verso la pubblica amministrazione; abbiamo voluto parlarvi di una piccola storia, in cui un’onesta responsabilità prospettica, il lavoro e le capacità segnano tuttora il tempo delle opportunità, in cui il sistema fiduciario tra il corpo elettorale e la politica, esiste ancora.  Abbiamo voluto parlarvi di un piccolo grande esempio, che regala la speranza di un futuro migliore. E così, nel poco spazio a disposizione, non ci rimane che concludere ringraziando il Sindaco del Comune di Cantalupo in Sabina: Paolo Rinalduzzi, l’Italia per bene le è grata.