Poggio Mirteto, “Mentre la Giunta Arcieri smonta la Città, la Giunta Micarelli le porta oltre mezzo milione di euro”

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“Mentre l’attuale amministrazione si perde tra selfie, proclami e guerre intestine, a Poggio Mirteto arrivano 571.644 euro in più per la nuova Scuola dell’Infanzia Misericordia. Un risultato importante, ma non certo merito della giunta Arcieri: è frutto diretto del lavoro serio e silenzioso della precedente amministrazione Micarelli. Fu proprio la giunta uscente, infatti, a presentare per tempo la richiesta di rifinanziamento, necessaria per aggiornare il piano economico dopo l’aumento dei costi e le nuove normative strutturali. E non finisce qui: gli ‘incapaci del passato’ riuscirono anche a ottenere 200.000 euro dal GSE per l’efficientamento energetico dell’edificio. Totale dell’opera: oltre 1.700.000 euro, tutti intercettati prima che chi governa oggi iniziasse a smontare, pezzo dopo pezzo, tutto ciò che ha trovato. Nulla di nuovo è stato prodotto, se non slogan, accuse e post autocelebrativi, mentre i fatti, concreti, documentabili, raccontano altro: una visione lasciata in eredità, insieme a progetti e risorse reali.  Il paradosso è servito: mentre la Giunta Arcieri cancella, la giunta Micarelli costruisce. Si stava meglio quando si stava peggio. E i soldi, come i fatti, lo dimostrano. Questo finanziamento si aggiunge alla cospicua dote di fondi che Arcieri e i suoi hanno ereditato. Ci auguriamo che non si perda altro tempo e che, mentre Arcieri con scelte scellerate mette Poggio Mirteto fuori dagli asset di sviluppo del territorio, almeno abbia il buon senso di mettere a terra ciò che altri hanno faticosamente conquistato”. Così nella nota i gruppi consiliari Valori Democratico e Poggio al Centro

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Riasfaltate anche via Sandro Pertini. Si sta sbriciolando”

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SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina riceve e pubblica la seguente segnalazione: “Ciao, volevo portare alla vostra attenzione il tratto di strada di via Sandro PPertiniche vedete in foto, dove l’asfalto si è pericolosamente sollevato. Chi deve intervenire lo faccia anche in maniera celere. Grazie e saluti da Fabio” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

I “Camperisti in Quota” ristrutturano sul Terminillo la Chiesetta di San Giovanni Gualberto

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Tra i boschi di faggio del Monte Terminillo, a 1670 metri d’altitudine in località Campoforogna, si trova una piccola chiesa dimenticata dal tempo: la Chiesetta di San Giovanni Gualberto, dedicata al patrono dei Forestali. Un luogo di spiritualità, immerso in uno dei paesaggi più affascinanti dell’Appennino centrale, oggi al centro di un importante intervento di recupero e valorizzazione. A guidare il progetto è l’Associazione Camperisti in Quota – Turismo all’Aria Aperta APS, realtà impegnata nella promozione del turismo sostenibile e nella tutela del patrimonio naturale e culturale. Nel gennaio 2025 l’Associazione ha ottenuto la gestione in comodato d’uso gratuito della chiesetta dall’Amministrazione Separata dei Beni Civici di Vazia, con l’obiettivo di riportarla in vita e restituirla alla comunità. “Il nostro intento – spiega il presidente dell’Associazione, Emanuele Oliverii – è quello di restituire la chiesa alla sua funzione originaria, come luogo di preghiera e raccoglimento, ma anche renderla accessibile e fruibile a escursionisti, turisti, famiglie e fedeli che amano il Terminillo”. Il progetto non si ferma al restauro dell’edificio sacro: accanto alla chiesa sorgerà un piccolo parco naturale, semplice ma accogliente, con panchine in legno e aree ombreggiate, pensato come punto di sosta e contemplazione nella frescura del bosco. Oltre al valore paesaggistico e storico, l’iniziativa assume anche un significato spirituale più profondo. In dialogo con la Curia Vescovile di Rieti e i parroci del Terminillo, l’Associazione ha proposto di intitolare la chiesetta anche a San Giovanni Paolo II, molto legato a questi luoghi. Da cardinale, Karol Wojtyła era solito trascorrere momenti di preghiera e riposo proprio sul Terminillo, come ricordano diverse testimonianze e una targa commemorativa presente nei pressi del residence Ghiacciolo. “Vogliamo onorare una figura che ha lasciato un’impronta anche sulla nostra montagna – sottolinea Oliverii –. È giusto custodire questa memoria in un luogo che lui stesso ha frequentato e amato.” I primi lavori sono già iniziati grazie al contributo volontario di soci e sostenitori, e al supporto di alcune aziende locali. Ma per completare l’opera servono ancora risorse economiche: dalla manutenzione strutturale agli impianti, fino alla sistemazione dell’area esterna. Per questo, l’associazione lancia un appello a cittadini, imprenditori, fondazioni ed enti pubblici, affinché sostengano il progetto con donazioni, sponsorizzazioni o semplici gesti di solidarietà. “Anche un piccolo contributo può fare la differenza – è il messaggio dei Camperisti in Quota – salvare questa chiesa significa ricostruire un pezzo di memoria collettiva, restituire dignità a un angolo del Terminillo e creare un punto di riferimento spirituale e culturale per tutti.” Chi desidera contribuire, sostenere il progetto o ricevere maggiori informazioni può contattare l’associazione Camperisti in Quota – Turismo all’Aria Aperta APS ai seguenti riferimenti: Email: camperistinquota@gmail.com IBAN per donazioni: IT56S0832714600000000005575 Social: Camperisti in quota Telefono: 350 1364858

Sanato il tombino rotto in via Cipriani. Disinfettata l’area interessata dall’uscita di acque nere

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A seguito della segnalazione pubblicata su Rietinvetrina all’interno della nostra rubrica SEI TU IL REPORTER in data 2 luglio (LEGGI) inerente un tombino alzato in via Cipriani incrocio via via Palmegiani con acque nere che hanno invaso la strada, APS è immediatamente intervenuta sul posto. “In serata i tecnici hanno risolto rapidamente l’inconveniente: sistemato il tombino, pulito e disinfettato la parte interessata” – commenta APS.

A Rieti e a Greccio la mostra su Pier Giorgio Frassati, prossimo santo

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Arriva nella diocesi reatina la mostra dell’AC nazionale dedicata al beato Pier Giorgio Frassati. La mostra – realizzata, con la revisione e l’arricchimento curato dalla Chiesa di Torino, in occasione del centenario della morte del beato lo scorso anno – propone, in una ventina di pannelli, un quadro della vita e dell’esperienza spirituale del giovane torinese, morto nel 1925 a soli 24 anni di età. Una figura, quella di di Frassati, segnata da una forte esperienza di fede e di carità, legata all’Azione Cattolica e alla Fuci, che l’associazione intende mettere in luce in vista della canonizzazione, inizialmente prevista durante il Giubileo dei giovani e che papa Leone XIV ha poi spostato a settembre, nella cerimonia che vedrà proclamarlo santo assieme a Carlo Acutis.

A Rieti la mostra sarà esposta sotto gli archi di Palazzo Papale, in via Cintia, con inaugurazione venerdì 4 luglio alle 19 e si potrà visitare nelle ore serali e in tutta la giornata di sabato. Domenica 6 sarà trasferita a Greccio, nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, al centro storico del borgo, con il patrocinio della locale Amministrazione comunale e la collaborazione delle associazioni del luogo: l’appuntamento, domenica mattina, sarà alle ore 10 con la Messa domenicale, con la partecipazione dell’AC diocesana e parrocchiale, celebrata dal vescovo mons. Vito Piccinonna.

Frassati: in un mondo che corre lui si fermava per amare

In un mondo che corre, lui si fermava per amare, in un mondo dove si misura tutto in like, successo, potere, immagini, lui scelse il servire, perché aveva capito la formula per rendere piena la propria vita, la vera grandezza è servire, la felicità più autentica è nel donarsi, la fede diventa così un motore inesauribile per cambiare il mondo. Era un giovane che aveva tutto, appartenente ad una delle famiglie più ricche e affermate della Torino del primo Novecento: il padre, ambasciatore a Berlino e fondatore de “La Stampa”, la madre, donna con una raffinata cultura e pittrice apprezzata. Pier Giorgio cresce in un ambiente colto ma spiritualmente lontano da una fede convinta, eppure fin da adolescente sviluppa una fede profonda, vissuta con entusiasmo e concretezza, e uno stile di vita umile. Pier Giorgio poteva avere molto, ma scelse di dare tutto.

Era un ragazzo come tanti altri: studente di ingegneria mineraria, sognava di contribuire con i suoi studi a migliorare la vita dei minatori. Era un gran compagnone, tanto da fondare i cosiddetti “Tipi loschi”, un affiatato gruppo di amici. Amava la montagna, ma guardava ancora più in alto: il suo “Verso l’alto”, era chiaramente un invito a superare le vette delle montagne e raggiungere quelle della santità. Sapeva divertirsi, ma si interessava anche di politica, tanto da partecipare alle manifestazioni a difesa della libertà e della democrazia, scelse di vivere la vita coerentemente con la propria fede, senza ipocrisie, senza sconti. Fede e vita non furono mai per lui due binari diversi, ma sempre un’unica esperienza, una sintesi senza ripensamenti, vivendo come se ogni giorno fosse eterno, sperando di poter avere giorni più lunghi di ventiquattr’ore, per fare di più, per fare meglio, per arrivare a tutti. Aiutava senza clamore, donava il proprio cappotto, spingeva carretti con le cose per i poveri, dava tutto, rimanendo senza soldi per il tram, apriva la propria casa ai più deboli e sapeva farsi valere in modo deciso contro chi offendeva e aggrediva. Non era certo un timido.

Nato il 6 aprile 1901, muore a Torino il 4 luglio 1925, a ventiquattro anni, colpito da una poliomielite fulminante, probabilmente contratta durante una visita ai malati. Due giorni prima della morte, scrive l’ultimo biglietto per aiutare un povero. Un esempio fulgido che esprime come, anche se breve, la vita può diventare uno strumento umile ma efficace nelle mani di Dio. La sua carità era concreta, non parole, non passerelle, tanto che solo alla sua morte, vedendo le centinaia di persone presenti al suo funerale, tutti capirono chi era veramente quel giovanotto aitante e sempre allegro. Un vero amante di Dio, un servitore dei fratelli, un giovane che cercava di dare spazio a Dio e formarsi in modo da mettere in atto le beatitudini evangeliche («l’uomo delle otto beatitudini» lo ha definito san Giovanni Paolo II, che lo ha beatificato).

Ma di tutto più grande è stata la sua carità: Pier Giorgio ha vissuto in modo straordinario una vita che solo apparentemente sembrava ordinaria, era una vita piena d’amore, non ha quindi fondato congregazioni, scritto opere memorabili, non è morto martire, ma ha amato, senza rumori, nel silenzio operoso. Portava sempre il Rosario in tasca, partecipava ogni giorno alla Messa e diceva che “la carità non basta sentirla, bisogna viverla”.

Frequentare i Gesuiti, dopo una bocciatura in latino, lo apre alla comunione quotidiana e si avvicina alla spiritualità ignaziana; entra nel Terz’Ordine Domenicano nel 1922, assumendo il nome di fra Girolamo, in onore di Savonarola; farà parte dell’Azione Cattolica, della FUCI (il ramo universitario dell’AC) e della Società San Vincenzo de’ Paoli. Pier Giorgio Frassati è stato un laico, non un sacerdote; un giovane, non un adulto con esperienza e preparazione; è stato un “tipo” normale, ma aveva una fede gioiosa che sapeva trasmettere con entusiasmo e vivere la vera amicizia, cercava Dio nel quotidiano, nello studio, nel lavoro, nelle risate, nel servizio all’altro. Un giovane che insegna che la santità è possibile, con gli scarponi ai piedi per scalare le vette della santità laicale, e con il Vangelo in tasca, corda, moschettoni e piccozza.

Orari nuovi posteggi a pagamento nel centro di Rieti e zone limitrofe – VIE INTERESSATE DALLE STRISCE BLU

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Prosegue la realizzazione di strisce blu per parcheggi a pagamento, così come proposto dal Comune di Rieti. Le cosiddette “Oasi Blu” pensate dall’Amministrazione avranno una attivazione progressiva, in relazione alla conclusione degli interventi in corso, all’interno e a ridosso del centro storico cittadino. La soluzione delle “Oasi Blu”, riporta il Comune di Rieti, è stata studiata per garantire maggiore fruibilità ai residenti, ma anche ai clienti delle attività commerciali. GLI ORARI Nel dettaglio l’orario di funzionamento della sosta di superficie a pagamento, nei giorni feriali sarà 8:30 – 13 e 15-19:30. Per andare incontro alle esigenze degli utenti dei servizi e delle attività commerciali del centro, la tariffa minima sarà di 30 minuti e verrà accompagnata da una tariffa oraria (dai 30 minuti fino a 3ore e 59 minuti) e anche da una tariffa a lunga sosta per il posteggio dalle 4 alle 9 ore. Nei festivi anche le Oasi Blu saranno libere e gratuite. LE AREE INTERESSATE Le prime aree ad essere interessate dalle nuove modalità di sosta sono piazza Chiesa del Suffragio (Porta d’Arce), viale Morroni (all’altezza del supermercato), piazza Oberdan, viale Canali, viale Maraini (da piazza Marconi a via Battistini), via Pennesi, via Flavio Sabino, una parte dell’area parcheggio del Perseo e una parte di piazzale Angelucci parcheggio COOP Futura. In tutte queste zone ci saranno sia parcheggi liberi e gratuiti, sia parcheggi con striscia blu a pagamento.

Il 3 luglio presentazione progetto di riqualificazione impianto sportivo “Di Tommaso”

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Oggi, 3 luglio, a partire dalle ore 20:30, al Campo Sportivo Amerigo di Tommaso di Passo Corese la presentazione ufficiale dei lavori di riqualificazione dell’impianto. Un appuntamento importante per conoscere nel dettaglio il progetto che darà nuova vita a uno degli spazi sportivi più significativi del territorio, da anni al centro delle richieste e dell’attenzione della comunità locale. Dichiara l’assessore allo Sport, Cristina di Felice: “Sarà l’occasione per spiegare cosa si realizzerà, con quali modalità e in quali tempi. Quello del Campo “Di Tommaso” è un obiettivo che ci siamo prefissati in campagna elettorale, oggi diamo una risposta concreta ai nostri cittadini. L’intervento restituirà al territorio un impianto moderno, pensato per valorizzare al meglio le associazioni e le realtà sportive locali, che continueranno a esserne protagoniste e custodi. È un investimento nello sport, ma anche nella coesione e nella vitalità della nostra comunità” . Soddisfazione anche da parte del sindaco, Roberta Cuneo, che commenta “È un momento di condivisione importante con la cittadinanza. La riqualificazione dell’impianto “A. Di Tommaso” rappresenta una risposta attesa da tempo, un intervento richiesto da anni, che finalmente potrà prendere forma e che siamo orgogliosi di presentare alla comunità”. Aggiunge l’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Corradini: “Un progetto voluto fortemente dal nostro gruppo di maggioranza. Restituire ai cittadini un impianto riqualificato, moderno e all’altezza del nostro territorio è un impegno che abbiamo portato avanti con determinazione e senso di responsabilità, e che oggi finalmente possiamo condividere con la comunità”

Straniero picchia moglie e figlia per un rifiuto della donna ad avere un rapporto intimo

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I Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto un cittadino straniero, da tempo residente in Sabina, per maltrattamenti in famiglia aggravati. Si è consumato poche sere fa l’ennesimo evento di maltrattamenti avvenuti tra le mura domestiche e, purtroppo, alla presenza di figli minori. Poco dopo l’ora di cena, l’uomo, di mezza età, ha approcciato un tentativo di rapporto intimo con la moglie convivente, la quale però non ha acconsentito alla richiesta del coniuge. Il rifiuto della donna ha fatto scattare la reazione furibonda dell’uomo che si è scagliato contro la malcapitata aggredendola sia fisicamente che verbalmente, incurante della presenza delle due figlie, una ragazza appena maggiorenne ed una, più piccola, di 14. Spaventata dal comportamento aggressivo da parte del padre ed al fine di evitare spiacevoli conseguenze, la figlia più grande ha tentato di frapporsi tra i genitori venendo a sua volta spintonata e colpita. Le tre donne sono riuscite a contattare la Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggio Mirteto tramite il NUE 112 che prontamente ha inviato sul posto due pattuglie, quella della Stazione di Poggio Mirteto e quella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto. All’arrivo dei militari, l’uomo si trovava ancora in evidente stato di agitazione mentre madre e figlia maggiorenne sono state fatte refertare da personale medico dell’ASL di Poggio Mirteto che ha rilevato fortunatamente ferite non gravi. L’uomo è stato condotto presso la locale caserma dove, sentito anche il parere del Magistrato di turno, veniva tratto in arresto e successivamente associato presso la Casa Circondariale di Rieti. Questo grave evento fa ulteriormente riconsiderare l’importanza, sottolineata dall’inaugurazione avvenuta pochi giorni fa, presso la Compagnia di Poggio Mirteto, della sala d’ascolto protetta intitolata “La Stanza di Dora”, di garantire uno spazio sicuro dove le vittime di violenza domestica possano sentirsi accolte, ascoltate e tutelate. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

L’Associazione ValTurano chiede integrazione servizi COTRAL e TUA in località Carsoli

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Di seguito l’interrogazione dell’Associazione ValTurano Terra Nostra per richiedere l’integrazione dei servizi automobilistici COTRAL e TUA in località Carsoli (L’Aquila): “La scrivente Associazione, facendosi portavoce delle necessità dei cittadini dei territori ricadenti nei Comuni della Valle del Turano, in particolare Colle di Tora, Castel Di Tora, Ascrea, Paganico Sabino, Pozzaglia, Turania, Collalto Sabino, Nespolo, Collegiove Sabino, venuta a conoscenza del provvedimento della Società di Trasporti della Regione Abruzzo (TUA) di effettuare lo scalo dei propri autobus a Carsoli (Aq) al di fuori del percorso autostradale A24 ROMA – L’Aquila e viceversa, chiede a codesta azienda COTRAL di prendere in considerazione la possibilità di dare anche agli utenti sabini l’opportunità di raggiungere o lasciare la Capitale e zone vicine usufruendo di tali mezzi. Ciò consentirebbe a molte persone di non ricorrere obbligatoriamente alle vetture private e in più darebbe la possibilità di raggiungere in tempi ed orari ottimali le destinazioni prescelte, semplicemente uniformando orari e coincidenze utili a tale scopo. Il tutto ovviamente per facilitare la residenza effettiva dei cittadini nel territorio e l’arrivo di altri da Roma e provincia, contribuendo così a contrastare lo spopolamento dei nostri borghi e a migliorarne le condizioni economiche e sociali. Rimanendo in attesa di un favorevole accoglimento della presente, si ringrazia anticipatamente per l’interessamento a tale problematica il cui fine, come detto, è esclusivamente quello di incentivare il pendolarismo finalizzato anche al ripopolamento sia delle aree interne laziali che abruzzesi”. Così nella nota l’Associazione ValTurano Terra Nuova

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Camilla: “Belli tutti i parchi tranne quello di Piazza Tevere. Ecco le condizioni”

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Camilla scrive a Rietinvetrina per segnalarci tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER per segnalare le condizioni del Parco Pubblico di Piazza Tevere: “Che meraviglia il nuovo Parco del Perseo, che meraviglia il nuovo Parco di Villa Reatina,  bellissimo quello che stanno terminando in zona I Cubi a Villa Reatina. Belli anche i nuovi giochini messi a piazza Oberdan. E a Piazza Tevere? Abitiamo in un quartiere dove c’è un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una scuola elementare, una scuola media, e  tanti bambini residenti! Però il parco è ridotto così!” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.