SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “C’è una perdita d’acqua davanti la mia abitazione a Casali di Poggio Nativo”

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SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina riceve la seguente segnalazione da una lettrice residente a Casali di Poggio Nativo: “Buongiorno, volevo segnalare davanti la mia abitazione in via Farense a Casali di Poggio Nativo una perdita di acqua che persiste dalla scorsa settimana e a prescindere dal consumo di acqua non mi consente di uscire dall’abitazione senza che qualche macchina non mi bagni, essendo impossibilitata a spostarmi e andare contromano. La via Farense (SP 41) è una strada ad alto traffico e pericolosa, è stata aperta più volte (non solo da me) la segnalazione di disagio (personale) e pericolo alla viabilità ad APS, ma ad oggi non si è visto nessuno” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.

Alessandro Paesano torna alla Sebastiani ed allunga le rotazioni: “Entusiasta di tornare”

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RSR Sebastiani Rieti rende noto di aver raggiunto un accordo con il giocatore Alessandro Paesano fino al termine della stagione. Il giocatore giocherà con la #98. Ala/Centro da 203 cm, Paesano nasce a Tolmezzo, in provincia di Udine, il 22/01/1993. Cresce però a Roma dove inizia ad assaggiare il parquet tra il 2010 e il 2013 gioca alla Minerva BK Roma e alla Stella Azzurra. Dopo tre stagioni tra Ferentino, Chieti e Oleggio, nel 2016/2017 si trasferisce a Montegranaro dove arriva in semifinale di Coppa Italia Serie B e vince il suo primo campionato, guadagnando la promozione in A2. La stagione successiva torna in provincia di Roma, a Palestrina. Sfiora un’altra promozione ma perde la finale contro San Severo. Nella stagione 18/19 veste un’altra maglia storica come quella della Viola Reggio Calabria per poi, nei due anni successivi giocare a Cento e ad Ancona. Nel campionato 2021/2022 è a Cividale e da protagonista sfiora la Coppa Italia, poi persa in finale con Roseto, e centra la sua seconda promozione in carriera, battendo Vigevano in Gara 5. Nella Stagione 22/23 veste la canotta della Sebastiani con cui arriva alle finali promozione di Ferrara in cui Rieti non riesce a centrare l’obiettivo stagionale. L’anno dopo è a Chieti, e con gli abruzzesi ne mette 12 di media con 6 rimbalzi a partita. Nella passata stagione inizia a Livorno, sponda Pielle per poi trasferirsi alla Herons Montecatini. Con i termali va allo spareggio promozione contro Mestre ma perde. Ora torna a Rieti, alla Sebastiani, per allungare le rotazioni e essere una pedina importante nella stagione amarantoceleste. Il suo pensiero sul ritorno alla Sebastiani: “Sono entusiasta di tornare a vestire questi colori, due grandi passioni mi legano a questa città la mia compagna, mia figlia e l’attaccamento che ha Rieti per il basket. Combatterò per difenderle”

Ripulita l’area delle Sorgenti di Santa Susanna sporcata dagli incivili e segnalata a Rietinvetrina

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A seguito della segnalazione pubblicata da Rietinvetrina stamane 8 luglio (LEGGI), all’interno della nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, il Comune di Rivodutri ha fatto immediatamente intervenire i propri operatori i quali hanno bonificato l’area delle Sorgenti di Santa Susanna infestata da cartacce, biglietti di bus e quant’altro, nella speranza che ciò non accada più, vista la presenza degli apposti cestini per gettare i rifiuti.

Il vescovo Vito Piccinonna visita il Molino Santa Susanna che dona due quintali di farina alla Caritas – LE FOTO

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Oggi, martedì 8 luglio, presso il Molino di Santa Susanna a Rivodutri, Sua Eccellenza monsignor, Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti, ha fatto visita privata allo storico molino, accolto dalla famiglia Bosi, proprietaria della struttura. Durante l’incontro Piccinonna ha potuto conoscere da vicino l’attività del molino, che lavora esclusivamente grani locali, e ha degustato alcuni prodotti della linea “Grani al Centro”, realizzati con farine demo Molino di Santa Susanna dal Panificio Sant’Agnese dei fratelli Fabio e Fabrizio Fiorentini, panettieri di Rieti dal 1930. Per celebrare e ringraziare della gradita visita, il Molino di Santa Susanna ha voluto donare alla Caritas di Rieti due quintali di farina, a sostegno delle famiglie più bisognose del territorio. Un gesto semplice ma significativo, per ribadire l’impegno di “Molino di Santa Susanna” e delle realtà coinvolte a valorizzare i prodotti locali e restituire al territorio parte del suo prezioso raccolto.

Ottica Alvaro Galasso in via dei Pini, 30 a Rieti, al servizio dei vostri occhi dal 1980

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L’Ottico Alvaro Galasso in via dei Pini, 30 a Rieti è al servizio dei vostri occhi dal 1980. Offre una scrupolosa misurazione della vista effettuata da un Ottico-Optometrista, il montaggio accurato e la vendita assistita di occhiali da vista e da sole per uomo, donna e bambino. Con la carta fedeltà, tutti i clienti hanno la possibilità di ricevere uno sconto che aumenterà in modo progressivo acquisto dopo acquisto, da utilizzare per sé stessi o da cedere alle persone care. Il negozio è aperto dalle 9 alle 13 e dalle 16:30 alle 20. Chiusura settimanale sabato pomeriggio. Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione, richiesta o curiosità. Tel. 0746 497769 / Facebook / Instagram Redazionale pubblicitario

Celebrati i 20 anni dell’istituzione della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato

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Ieri, a Roma, nella Sala Palatucci del Polo Tuscolano sono stati celebrati i 20 anni dell’istituzione della Direzione Centrale Anticrimine (D.A.C.) della Polizia di Stato. Hanno partecipato all’evento il Ministro dell’Interno, Pref. Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, il Presidente della Commissione Antimafia On. Chiara Colosimo e il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo. Ha aperto l’evento il Direttore Centrale Anticrimine Prefetto Alessandro Giuliano. Il giornalista Giovanni Bianconi ha moderato alcune riflessioni sulle sfide passate e future affrontate dalla D.A.C. “La Direzione Centrale Anticrimine costituisce un unicum nel panorama delle Forze di polizia: la sua istituzione, 20 anni fa, nasce dalla felice intuizione di ‘mettere a sistema’ l’attività di prevenzione e l’azione di contrasto nella lotta alla criminalità organizzata, operando in sinergia con l’autorità giudiziaria e, in particolare, con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Questa ‘doppia anima’ ha permesso di conseguire grandi risultati investigativi e operativi, con la cattura di pericolosissimi latitanti e il sequestro di beni, frutto di attività illecite, per miliardi di euro. La DAC in questi anni, grazie a una costante attività di formazione del suo personale e al continuo aggiornamento degli strumenti tecnologici, ha saputo mantenersi sempre al passo con i tempi fornendo importanti contributi anche in molti altri ambiti strategici: dalla tratta di esseri umani al traffico di stupefacenti, dalla corruzione economico-finanziaria alla violenza di genere. Grazie alla visione che la ispira, fatta di innovazione e professionalità, la DAC saprà giocare anche per il futuro un ruolo da protagonista nelle nuove sfide di contrasto al crimine” ha dichiarato il Ministro dell’Interno Piantedosi. Il Capo della Polizia Pisani ha aggiunto “La Dac è in grado di garantire una direzione unitaria sia sulle misure di prevenzione sia sul controllo del territorio sia sul piano delle attività investigative. Sul piano nazionale c’è una diversità di mafie, c’è una criminalità comune variegata, la  Dac fa da coordinamento e supporto su questi variegati  i fenomeni e ciò consente di raccogliere un bagaglio di esperienze dalle quali ricavare  le migliori prassi operative. Questo è il valore aggiunto della Dac. La Dac mette a fattore comune tutte le informazioni provenienti da questi tre settori per adeguare l’attività di contrasto alle esigenze del territorio, anche a fini prognostici e di indirizzo delle attività di indagine. Aver centralizzato il coordinamento delle tre attività di contrasto pone la polizia di Stato all’avanguardia. Formazione, strumentazioni ed equipaggiamenti all’avanguardia, direzione unitaria sono espressione e sintesi, oggi, di quella lungimiranza di chi tanti anni fa ha voluto creare un Ufficio capace di centralizzare e mettere a sistema le informazioni e le capacità di contrasto”. Nata per unificare le attività operative di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, la DAC si è evoluta costantemente per affrontare le sfide più complesse. Costituita inizialmente con il Servizio Centrale Operativo (SCO), il Servizio Controllo del Territorio (SCT), il Servizio Polizia Scientifica e l’Ufficio Affari Generali, la DAC ha visto nel 2017 la creazione del Servizio Centrale Anticrimine (SCA), dedicato alle misure di prevenzione. Da maggio 2024, il Servizio Polizia Scientifica è confluito nella nuova Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica. Attualmente, la DAC è composta da tre Servizi operativi affiancati dall’Ufficio Affari Generali:
  • Ufficio Affari Generali: Gestisce le attività amministrative, il personale, le risorse e la logistica a supporto del Direttore Centrale.
  • Servizio Centrale Operativo (SCO): il braccio investigativo della DAC, contrasta la criminalità mafiosa, il traffico di esseri umani e stupefacenti, i reati contro la persona, la corruzione e la criminalità economico-finanziaria.
  • Servizio Centrale Anticrimine (SCA): coordina e supporta le Divisioni Anticrimine delle Questure, con un ruolo chiave nella gestione e applicazione delle misure di prevenzione (personali e patrimoniali, anche attraverso il sistema “Cerebro” che consente di…).
  • Servizio Controllo del Territorio (SCT): coordina i Reparti Prevenzione Crimine, gli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e le Unità Operative di Primo Intervento per le attività di prevenzione e controllo sul territorio.
In questi vent’anni, la DAC si è fortemente impegnata nella prevenzione, in particolare contro la violenza di genere, attraverso campagne permanenti come “Questo non è amore” e numerosi protocolli con enti e associazioni. La Direzione collabora strettamente con l’Autorità Giudiziaria, in particolare con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA), e vanta una significativa proiezione internazionale attraverso scambi di informazioni e indagini congiunte con agenzie di polizia estere. Guardando al futuro, la DAC si impegna a consolidare le proprie capacità attraverso l’innovazione tecnologica e la formazione continua. Per le indagini e le misure di prevenzione, questo include lo sviluppo del programma “Cerebro” per le indagini patrimoniali e l’applicazione delle misure di prevenzione. La sezione di tecnologia applicata alle indagini dello SCO garantirà strumenti investigativi sempre più efficaci. Per le attività di prevenzione e controllo del territorio, l’integrazione di tecnologie avanzate, come i droni, e il potenziamento delle Sale Operative con il sistema “Mercurio” sono volte a garantire un controllo del territorio sempre più efficace e di qualità. Inoltre, l’equipaggiamento all’avanguardia per volanti, UOPI e negoziatori è fondamentale per le cruciali attività preventive sul campo. La formazione specialistica continua assicura operatori sempre preparati ad affrontare le evoluzioni criminali e tecnologiche in ogni ambito.

Coach Francesco Ponticiello saluta la NPC Rieti ed il suo pubblico: “Grazie a tutti!”

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“Difficile trovare le parole per chiudere la mia esperienza reatina. Ventiquattro mesi di valori umani, amicizie, lavoro. Un qualcosa che ha consentito a tanti giocatori, in prevalenza giovani, di mettersi in luce. E due salvezze, difficili, a cui in pochissimi credevano. La scelta della società di riposizionarsi in C o in D va rispettata. Per l’evidente sofferenza che c’è dietro, in primis quella di un dirigente appassionato come Giuseppe Cattani. Un grosso abbraccio va al pubblico e alla stampa reatina. Alla gente che segue la NPC, e mi ha concesso l’onore di apprezzare il lavoro che, tra evidenti difficoltà, il sottoscritto, lo staff tecnico e i giocatori hanno portato avanti. Grazie a tutti”. Così nella nota coach Francesco Ponticiello

Quattro nuovi volontari hanno preso servizio presso AICS Rieti e ASD CAMPO BASE ALFA

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“Inclusione & sport” e “Benessere & sport”. Questi i due progetti che verranno portati avanti per i prossimi 12 mesi a Rieti e a Poggio Mirteto dai 4 giovani che hanno preso servizio in questi giorni grazie alla progettazione promossa dal Comitato provinciale AiCS di Rieti. Irene e Omar saranno impegnati nella sede AiCS di Rieti nell’ambito del progetto “Inclusione & Sport” che punta ad orientare e coinvolgere nella pratica fisica e motoria i cittadini con disabilità, ponendo particolare attenzione all’organizzazione di iniziative dedicate  Il ruolo dei giovani impegnati nell’esperienza di Servizio Civile sarà assimilabile a quello di consulente all’orientamento sportivo, il quale, dopo aver acquisito nozioni approfondite e aggiornate sulle attività fisiche e sportive, si occuperà di sostenere i cittadini con disabilità, e talvolta le loro famiglie, nel percorso di scelta di una disciplina sportiva. A Poggio Mirteto, invece, Sara e Simone, porteranno avanti il progetto “Benessere & sport”, coinvolgendo nella pratica dell’attività fisica e motoria i cittadini over 65 del territorio al fine di favorire corretti e salutari stili di vita con risultati positivi non solo a livello fisico ma anche in termini di promozione della socializzazione come antidoto alla solitudine a cui vanno incontro molti anziani. Il servizio civile mirtense sarà svolto dalla Asd Campo Base Alfa presso la loro sede associativa Tevere Point. Irene, Omar, Sara e Simone, che hanno iniziato da subito il percorso formativo, fanno parte dei 135 i giovani tra i 18 e i 28 anni che saranno impegnati in 25 Comitati AiCS di tutta Italia nell’ambito di tre programmi – Insieme per lo sport; Insieme per la cultura; Uniti per i giovani –  e di un progetto che coinvolge l’Università Roma 3.

A Poggio San Lorenzo i Carabinieri incontrano i cittadini per prevenzione truffe e sicurezza stradale

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Continuano, su impulso del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, gli incontri informativi rivolti alla popolazione, con particolare attenzione alle cosiddette “fasce deboli”, al fine di prevenire il fenomeno delle truffe. L’iniziativa si colloca nell’ambito della campagna informativa promossa a livello provinciale dal Centro di Facilitazione Digitale del Distretto Rieti 3 dell’ASL, volta a diffondere la cultura della sicurezza digitale e a tutelare in particolare i cittadini anziani. A Poggio San Lorenzo, presso la chiesa di San Lorenzo Martire, il Maresciallo Maggiore Daniela Di Vecchio, della locale Stazione Carabinieri, affiancata dai suoi collaboratori e dal Sindaco Giovanni Vallocchia, ha incontrato un gruppo di cittadini per affrontare, in maniera diretta e partecipata, il tema delle truffe digitali e tradizionali. Nel corso dell’incontro, il personale del Centro di Facilitazione Digitale ha illustrato le principali minacce informatiche – come il phishing, le truffe via SMS o email, i falsi annunci online – fornendo indicazioni pratiche su come riconoscerle e difendersi. A conclusione dell’intervento, il Maresciallo Di Vecchio ha fornito ulteriori esempi concreti relativi alle truffe più comuni, come quelle telefoniche o porta a porta, offrendo consigli operativi su come comportarsi in caso di sospetti. L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e partecipe da parte dei presenti, che hanno posto numerose domande e condiviso esperienze personali, contribuendo a rendere il momento informativo anche un’importante occasione di confronto. In tale contesto, è stato nuovamente ribadito l’invito a segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta alla Stazione Carabinieri più vicina o contattando il Numero Unico di Emergenza 112, così da consentire l’immediato avvio degli accertamenti.

A Cantalice denunciato un bracconiere dai Carabinieri Forestale

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Nei mesi scorsi militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri hanno deferito all’A.G. un uomo residente nel Comune di Cantalice per attività venatoria con mezzi non consentiti, caccia di specie in periodo non consentito, detenzione abusiva di armi ed uccisione di animali. Dopo aver sottoposto a sequestro due lacci utilizzati per le trappole, i militari hanno proseguito l’attività d’indagine presso il domicilio dell’indagato, alla ricerca di ulteriori cose pertinenti il reato. La perquisizione domiciliare aveva permesso ai Carabinieri Forestale di sequestrare, tra l’altro, un barattolo in vetro contenente una polvere di colore bianco, potenzialmente venefica, in quanto individuata dal cane del Nucleo Cinofilo Antiveleno che aveva partecipato all’attività di polizia giudiziaria. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana ha confermato che la sostanza rinvenuta è stricnina, un pesticida davvero molto potente, utilizzata contro topi e volpi. Agisce sul sistema nervoso centrale dell’animale, provocando convulsioni, irrigidimento del corpo, salivazione abbondante, guaiti, fino ad arrivare alla morte per blocco respiratorio in pochissimo tempo. Alla luce di quanto emerso, prosegue l’attività dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri al fine di verificare se vi sia correlazione tra la stricnina rinvenuta e la morte di tre esemplari di cani avvelenati nei giardini di tre distinte abitazioni nel Comune di Cantalice. Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’Autorità Giudiziaria di valutare le eventuali responsabilità. Si ricorda come i bocconi avvelenati rappresentino una grave minaccia per la salute degli animali domestici, della fauna selvatica, ma anche delle persone che ne vengono in contatto. La lotta contro il loro utilizzo è cruciale per la salvaguardia della biodiversità globale e della sicurezza di tutti. I Carabinieri Forestale sono da sempre impegnati in prima linea contro questa pratica illegale e ricordano che il rispetto per la natura e gli animali è un valore fondamentale da trasmettere alle future generazioni.