ARRESTI IN COMUNE, PROSEGUONO LE INDAGINI DELLA FINANZA

Guardia di Finanza di Rieti

A pochi giorni dalla bufera che ha coinvolto il Comune di Rieti con l’arresto ai domiciliari per peculato e falso ideologico del responsabile del settore finanziario Antonio Preite e dell’attuale Presidente di Asm Rieti, il ternano Carlo Latini (già sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano) in qualità di amministratore delle società di consulenza, che avevano ottenuto incarichi dal Comune, insieme all’altro amministratore Massimo Morelli, al quale è stato fatto divieto di dimora nella provincia, procede senza sosta l’attività  della Guardia di Finanza per completare il quadro di una vicenda ancora tutta da chiarire.

Le accuse per le quali il Procuratore e il Gip, hanno limitato la libertà personale a Preite e Latini, vale a dire peculato e falsità ideologica, sono state comprovate da diciotto testimonianze da parte di  dipendenti comunali che hanno dichiarato che sia Latini con la società “Carlo Latini Srl” sia Morelli, tramite la società “Brand up” subentrata a seguito della nomina di Latini alla ASM di Rieti, non hanno mai svolto il servizio di consulenza e di preparazione del personale, servizi per i quali il comune di Rieti dal 2003 al 2012 ha liquidato una serie di fatture per un totale di 460.000 euro, liquidazioni tutte firmate dal dirigente Preite.

L’indagine della Guardia di Finanza è stata avviata in seguito ad una serie di segnalazioni su presunte anomalie gestionali. La goccia che avrebbe fatti traboccare il vaso, sarebbe stata  la causa di mobbing vinta da una dipendente contro il Comune  per il trasferimento in altro settore senza giustificato motivo.

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