A RISCHIO IL POSTO DEI DODICI LAVORATORI DELLA TERNI POLIMERI DI RIETI

Giuseppe Ricci, Fim Cisl Rieti

Cigo per cinque settimane per i dodici lavoratori della Terni polimeri di Rieti. Si tratta delle ultime settimane a disposizione dell’Azienda che produce compound di resine termoplastiche.

Secondo il segretario della Fim Cisl di Rieti Giuseppe Ricci la situazione in cui si trova lo stabilimento reatino, oltre a preoccupare fortemente per i risvolti strettamente legati al futuro dei dodici lavoratori,  apre una serie di riflessioni  sull’ennesima opportunità perduta di fare occupazione a chilometri zero, proprio in un settore strategico e in continuo sviluppo come quello della plastica, in cui del resto l’azienda opera  attivamente dal 2003.

“Inutile dire –spiega Ricci- che avere un’azienda sul territorio reatino in grado di occuparsi della raccolta dei rifiuti fino alla trasformazione delle materie plastiche in servizi e materiali all’avanguardia per l’industria manifatturiera e aspettare che chiuda senza comprenderne le potenzialità, è sintomatico di un certo modo di vedere lo sviluppo del nostro territorio a cui dobbiamo i scarsi risultati sino ad oggi raggiunti dalla politica locale”.

“L’idea –continua il segretario della Fim- è quella di mettere intorno ad un tavolo gli Enti più rappresentativi del nostro territorio, le associazioni datoriali e la Terni polimeri Rieti, per individuare un percorso comune da cui partire e su cui investire potenzialità e risorse, in grado  di realizzare una filiera che dalla raccolta differenziata, di cui oggi si parla tanto, porti al prodotto finito da collocare sul mercato. Proprio come vuole la cosiddetta green economy.  Vale a dire partire dal riciclaggio della plastica, ma anche di altri materiali di scarto come la carta ad esempio, per poi convergere sulla produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili e la produzione agroalimentare a chilometri zero”.

“ Se la politica con la P maiuscola riuscirà a comprendere l’importanza di questa opportunità, evitando di lasciarsela scappare come è avvenuto in altre occasioni.

Se sarà così lungimirante da raccogliere questa sfida e programmare percorsi virtuosi con il coinvolgimento del maggior numero di interlocutori. Allora anche la provincia di Rieti, grazie alle molteplici potenzialità date dal suo territorio, potrebbe  beneficiare dei risultati ottenuti da altre province italiane per un fatturato che si attesta sui 10 miliardi l’anno, con 300 mila addetti”.

“Appare evidente –continua il segretario della Fim- che partendo dalla situazione di difficoltà che sta vivendo la Terni polimeri Rieti con i dodici lavoratori  in cassa integrazione e guardando alle potenzialità del settore specifico, in grado di ridare ossigeno all’economica locale, l’auspicio non può che essere l’avvio di un grande progetto di sviluppo ecosostenibile di alta qualità che ripeto –conclude Ricci- si avvalga di Provincia, Comune, associazioni datoriali, della Terni polimeri Rieti e di altre realtà locali che su questo tracciato si stanno muovendo da tempo”.     

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