SOLIDARIETA'

UNA STELE PER NON DIMENTICARE
Vi sono vari modi per far rivivere emotivamente coloro che non sono più tra noi e l'Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione di Rieti, ha deciso di farlo, collocando nel monumentale Cimitero cittadino una stele per ricordare i Carabinieri caduti.
Il Presidente dell'Associazione, il Sottotenente di Completamento della riserva, Antonio Orecchioni, persona molto attiva e sensibile ai valori civili e morali, ha affidato l'incarico di realizzare l'opera commemorativa al pittore ed incisore Nicola Ravaioli, che ha accettato con piacere la proposta, anche se la scultura non è la sua attività primaria.
Disegnato e preparato il bozzetto, che le Autorità competenti hanno approvato, Ravaioli ha potuto attuarlo grazie alla fattiva collaborazione dell'Officina F.lli Torda e della Ditta Pirri, che hanno prestato gratuitamente lavoro e materiale, poiché tutti gli operatori si sono sentiti accomunati da profondo senso di gratitudine e di debito per l'opera meritoria svolta dai Carabinieri nella società.
La composizione di Ravaioli appare semplice e lineare nella forma eppure, al primo approccio, è complicata da capire e non sono facili da spiegare le misteriose ragioni del pensiero che l'hanno prodotta. Essa emana energia indipendentemente da ciò che rappresenta, poiché per l'autore non sono state importanti la materia né la tecnica con cui l'ha realizzata, bensì l'idea che voleva racchiudere in essa.
La stele, dovendo vivere nello spazio con il gioco della luce del giorno, ha lungo i corpi, appena delineati, dei tagli capaci di far penetrare il sole nell'oscurità della morte. Il rosso che scorre all'interno delle forme avvolgenti, come in un abbraccio protettivo, è il colore del sacrificio dei caduti ma anche della vita che continua. La daga d'ordinanza, infissa nel basamento, non indica la resa ma il desiderio di pace che anima il cuore di tutti.
La dedica posta sulla stele, rifuggendo da ogni retorica, è anch'essa semplice però significativa poiché testimonia che i vivi non dimenticano coloro i quali, coerenti con il giuramento prestato e con la fede professata, hanno offerto la loro esistenza perchè noi potessimo vivere in pace e libertà.
"Una scultura non deve mai dire tutto di se stessa immediatamente. - Afferma il grande scultore americano Henri Moore. - Al primo sguardo deve mantenere qualche ambiguità". L'opera di Nicola Ravaioli promette ulteriori significati affinché le persone sentano la necessità di continuare a guardarla e a pensarla, per capire come il mistero si sposa bene con il fascino dell'invenzione.
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