La scheda per le elezioni provinciali è di colore giallo. L'elettore può esprimere il proprio voto in tre modi diversi.
a - tracciare un segno sul nome di uno solo dei candidati presidente. Il voto è attribuito solo al suddetto candidato ma non alle liste che lo sostengono
b - tracciare il segno sul nome di uno dei candidati al consiglio provinciale o sul simbolo della sua lista. Il voto è attribuito al candidato e alla lista, ma anche al candidato presidente della provincia sostenuto da quella lista
c - tracciare un segno sia sul nome del candidato presidente, che sul nome di uno dei candidati al consiglio provincia o sulla sua lista. Il voto è attribuito al candidato presidente, al candidato consigliere e alla sua lista.
PER LE VOTAZIONI I SEGGI SARANNO APERTI:
- Sabato 6 giugno dalle ore 15.00 alle ore 22.00
- Domenica 7 giugno dalle ore 07.00 alle 22.00
ESERCIZIO DEL VOTO A DOMICILIO
Il sindaco Giuseppe Emili rende noto che per avvalersi del diritto di voto a domicilio gli elettori interessati devono far pervenire, non oltre il ventesimo giorno antecedente la data di votazione (ovvero entro lunedì 18 maggio 2009), al sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione, indicandone l’indirizzo.
Alla dichiarazione devono essere allagati la copia della tessera elettorale ed un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall’A.S.L. da cui risulti l’esistenza di una infermità fisica che comporta la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedire all’elettore di recarsi al seggio. Nel caso sia necessario, l’elettore può essere assistito nel voto da un accompagnatore.
Si precisa che tale servizio è riservato agli elettori affetti da infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, numero 104, e cioè del trasporto pubblico che i comuni organizzano in occasione di consultazioni per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio elettorale del comune (telefono 0746.287291 oppure 0746.287218).
Rieti, 16
maggio 2009
DISCIPLINA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE
Il 13 maggio 2009, nella Sala riunioni della Prefettura di Rieti, presieduta dal Vice Prefetto Vicario dott. Paolo Giovanni Grieco, con la partecipazione delle Forze dell’Ordine e del Comando della Polizia Municipale di Rieti, si è tenuta una riunione con i rappresentanti dei partiti politici, nell’ambito della quale sono state concordate e stabilite, nel rispetto delle prescrizioni di legge vigenti che disciplinano la materia, le modalità di svolgimento della propaganda elettorale in occasione delle prossime consultazioni del 6 e 7 giugno.
Durante la prima parte dell’incontro, sono stati espressamente richiamati i divieti di legge e le relative sanzioni pecuniarie circa i tempi e le modalità di effettuazione della propaganda figurativa fissa, di quella luminosa sia fissa che mobile, nonché sullo svolgimento dei comizi, a garanzia del corretto ed ordinato svolgimento della propaganda stessa nonché della parità di condizioni tra tutte le liste ed i candidati concorrenti alle competizioni elettorali.
In particolare è stato ribadito che:
è proibita l’affissione di manifesti fuori degli spazi appositamente individuati dai Comuni;
è vietato strappare, deturpare o coprire i manifesti affissi regolarmente;
sono proibite le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate e recinzioni;
è vietato il lancio di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico;
la propaganda luminosa, sia fissa che mobile, è vietata dal 30° giorno precedente le elezioni; fanno eccezione le insegne figurative o luminose indicanti le sedi dei partiti;
nei giorni destinati alla votazione è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali;
nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico; parimenti è vietata la nuova affissione di stampati, di manifesti di propaganda e di giornali murali.
Sempre sulla propaganda abusiva, sono state richiamate le responsabilità di legge dei committenti e degli esecutori materiali, ai quali fanno carico le spese sostenute dai Comuni per le eventuali rimozioni.
Nel prosieguo dell’incontro, le parti, fermi restando i divieti espressamente sanciti dalla legge, hanno convenuto di disciplinare la propaganda elettorale stabilendo quanto segue :
i comizi potranno aver luogo, in linea di massima, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 23, sempre in località lontane da ospedali, luoghi di cura, pubblici mercati e piazze adibite a stazioni di servizio e partenza di automezzi di linea; nelle piazze adibite a mercati, i comizi potranno tenersi nelle ore in cui non verrà esercitata l’attività commerciale;
in linea con la disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione, al fine di garantire a tutti i partecipanti alla competizione politica eguaglianza del diritto di espressione, gli oratori si avvicenderanno nei luoghi messi a disposizione dal Comune in modo da evitare contemporanei interventi di altri partiti. Al riguardo sono state fornite indicazioni sulla durata, sugli avvicendamenti e sugli intervalli dei comizi.
in particolare, il Comune di Rieti, al quale i rappresentanti dei partiti politici sono tenuti a comunicare tempestivamente la data e l’ora di inizio del comizio, metterà a disposizione – con priorità per i comizi rispetto ad altre manifestazioni - la Piazza Vittorio Emanuele II, ovvero altri luoghi di volta in volta resi disponibili dal Comune stesso. Tra le piazze pubbliche, non sarà possibile, per qualsiasi manifestazione politica, l’uso di Piazza Cesare Battisti e di piazza M. Vittori;
le manifestazioni religiose che ricadranno nel periodo elettorale continueranno regolarmente, in applicazione del criterio che, durante la propaganda elettorale, la vita sociale e religiosa deve comunque continuare a svolgersi;
le manifestazioni in genere, ovviamente, non dovranno costituire occasione di propaganda né intralciare lo svolgimento delle diverse attività elettorali;
al fine di garantire la sicurezza della viabilità cittadina e a salvaguardia del decoro del patrimonio urbanistico, architettonico ed artistico, non sono ammesse l'affissione di manifesti murali apposti fuori dagli appositi spazi, nonché le iscrizioni murali;
vengono fornite indicazioni anche per l’utilizzo di gazebo e l’uso di mezzi mobili (tipo con vela) per la propaganda elettorale;
gli amplificatori di voce mobili o fissi dovranno essere adoperati per annunciare il luogo e l'ora dei comizi senza turbative per la quiete pubblica e per le riunioni degli altri partiti;
sulla bandiera nazionale o sul drappo tricolore non dovranno essere apposti emblemi di partiti o altro;
l’uso delle aree per concerti o altre manifestazioni musicali è soggetto alla disciplina ordinaria così come l’uso di aree per iniziative propagandistiche con somministrazione di alimenti e/o bevande.
Sulla base dell’accordo raggiunto, con l’obiettivo di contribuire ad un corretto e sereno svolgimento della propaganda elettorale e nell’intento di evitare eventuali interventi sanzionatori da parte degli organi di Polizia preposti, i rappresentanti dei partiti politici si impegnano al puntuale rispetto delle prescrizioni di legge, fornendo la loro massima collaborazione in tal senso.
Rieti, 13
maggio 2009
VOTO DOMICILIARE
Gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile e gli elettori in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, hanno la possibilità di votare a domicilio. Per farlo, devono presentare immediatamente un’apposita dichiarazione, corredata da un certificato medico della ASL attestante le suddette condizioni.
La suddetta dichiarazione consentirà l’esercizio del diritto di voto a domicilio per le elezioni europee ed amministrative del 6 e 7 giugno, nonché per il referendum e l’eventuale turno di ballottaggio del 21 e 22 giugno, a condizione che pervenga entro il 18 maggio p.v. al comune d’iscrizione elettorale.
La dichiarazione presentata successivamente e, comunque, non oltre il 1 giugno, consentirà l’esercizio del diritto di voto a domicilio esclusivamente per i referendum e l’eventuale turno di ballottaggio.
Per ulteriori informazioni si consiglia di rivolgersi tempestivamente agli uffici comunali.