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La politica italiana negli
ultimi quindici anni ha visto alternarsi governi nazionali
di centrodestra e centrosinistra che, di là dal diverso personale
politico e in alcuni casi dei diversi settori imprenditoriali
di riferimento, hanno operato in una sostanziale continuità
di politiche economiche neoliberiste di forte impatto antipopolare.
Dopo cinque anni di governo Berlusconi, i primi mesi del centrosinistra
hanno tragicamente confermato il proseguirsi di scelte politiche
ed economiche, varate con la finanziaria 2007, a vantaggio
del grande padronato a scapito di lavoratori, pensionati e
studenti. A fronte della deriva governista degli ex partiti
di sinistra (PRC, PdCI, Verdi e sinistra DS) diventa, quindi,
assolutamente urgente la necessità di ricostruire un'opposizione
di sinistra di cui il Partito Comunista dei Lavoratori vuole
essere promotore. Le elezioni amministrative parziali, del
27 e 28 maggio, sono il primo banco di prova della tenuta
del consenso del governo Prodi. A pochi mesi dalla nascita
del Movimento costitutivo per il Partito Comunista dei Lavoratori,
la nostra organizzazione vuole affrontare queste elezioni
per rappresentare le ragioni e gli interessi del mondo del
lavoro, e di tutte le classi subordinate al capitale, presentandosi
quale forza distinta, alternativa e contrapposta ai due poli
dell'alternanza borghese e padronale. Escludiamo, fin dall'inizio
della campagna elettorale, ogni eventuale alleanza elettorale
con il centrosinistra e ogni apparentamento al ballottaggio.
Il Partito Comunista dei Lavoratori si presenta con un proprio
programma indipendente di rivendicazioni e proposte sia sulla
politica nazionale sia su quella più strettamente amministrativa
e locale.
SICUREZZA SUL LAVORO:
dopo sessanta anni il presidente della repubblica e il governo
si stanno accorgendo che "l'Italia è una repubblica fondata
sul lavoro", ma in Italia di lavoro si muore oppure si resta
invalidi per tutto il resto della vita. È inaccettabile che
non ci siano sufficienti controlli dell'Ispettorato del Lavoro
e che le imprese non in regola possano ancora partecipare
ad appalti e subappalti pubblici.
PER LA DIFESA DEL TFR:
perché è inaccettabile il sequestro di fatto del salario dei
lavoratori, ad esclusivo vantaggio delle banche e delle assicurazioni.
NO ALL'AUMENTO DELL'ETA' PENSIONABILE
PER IL RITORNO DELLA PREVIDENZA PUBBLICA A RIPARTIZIONE:
perché bisogna tutelare i diritti di chi ha lavorato una vita,
il diritto dei giovani al lavoro e ad una pensione dignitosa.
PER UN FORTE RECUPERO SALARIALE
DEL POTERE D'ACQUISTO PERDUTO:
perché dopo anni di sacrifici i lavoratori non riescono ad
arrivare alla fine del mese, mentre continuano a crescere
i profitti e le rendite.
PER L'ABOLIZIONE DELLE LEGGI
DI PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO (PACCHETTO TREU 1997 E LEGGE
MARONI 2003) E L'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DEGLI ATTUALI
LAVORATORI PRECARI:
perché è intollerabile la condizione di precarietà di milioni
di giovani super sfruttati e impossibilitati a costruirsi
una vita.
PER UN SALARIO SOCIALE AI DISOCCUPATI
IN CERCA DI LAVORO:
per sottrarre tanti giovani, soprattutto nel Sud, al ricatto
della criminalità organizzata e di sfruttatori senza scrupoli.
VIA I TICKETS SANITARI! PER
UN FORTE INVESTIMENTO NELLA SANITA', NELLA SCUOLA, NELLE PENSIONI,
Finanziato innanzi tutto:
DALL'ABOLIZIONE DEI FONDI
A SCUOLA E SANITA' PRIVATE Perché sono fondi sottratti ai
servizi pubblici e per di più a vantaggio di vergognose speculazioni.
DALL'ABBATTIMENTO DELLE SPESE
MILITARI E DEI TRASFERIMENTI PUBBLICI ALLE GRANDI IMPRESE
PRIVATE
Perché è assurdo che enormi risorse pubbliche, pagate dai
lavoratori, siano destinate a strumenti di guerra e ai profitti
privati.
DALLA TASSAZIONE PROGRESSIVA
DEI GRANDI PATRIMONI, PROFITTI, RENDITE Perché le grandi ricchezze,
in continua crescita, sono le vere regine dell'evasione fiscale,
legale e illegale.
DALL'ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI
CLERICALI (ESENZIONE DALL'ICI) Perché è scandaloso che la
Chiesa e le sue enormi proprietà sottraggano oltretutto risorse
pubbliche alla società
DALL'ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI
ECONOMICI DI MANAGERS, PARLAMENTARI, CONSIGLIERI REGIONALI
Perché è intollerabile, ad esempio, che un manager possa guadagnare
in un mese ciò che un lavoratore guadagna in sei anni.
PER LA DIFESA DEI POSTI DI
LAVORO MINACCIATI, ANCHE ATTRAVERSO LA NAZIONALIZZAZIONE SENZA
INDENNIZZO DELLE AZIENDE IN CRISI, SOTTO IL CONTROLLO DEI
LAVORATORI:
perché è la sola misura che può salvare dalla disoccupazione
centinaia di migliaia d'operai, colpiti da ristrutturazioni,
speculazioni, delocalizzazioni, unificando le loro ragioni.
PER LA NAZIONALIZZAZIONE DELLE
BANCHE:
perché è la sola misura che può liberare milioni di lavoratori
e cittadini dal cappio al collo di mutui usurai da parte di
veri e propri strumenti di frode e di rapina.
SOLUZIONE DELLO SCANDALO TELECOM:
l'unica vera soluzione di questo scandalo è la nazionalizzazione
della Telecom, senza indennizzo (perché di soldi ne hanno
già presi a sufficienza), sotto controllo dei lavoratori,
a piena tutela dell'occupazione. Ogni altra soluzione sarebbe
una truffa e un regalo a Pirelli di quasi quattro miliardi
d'euro. Una sinistra vera deve avere il coraggio di rompere
con le regole del gioco del capitalismo e col governo che
le protegge. È incredibile che oggi un avventuriero come Tronchetti
Provera, oltretutto indagato, di fatto, assieme ai vertici
Telecom per attività illegale, possa tranquillamente continuare
il suo spericolato gioco finanziario, con la benedizione di
centrodestra e centrosinistra, a scapito di lavoratori e consumatori.
La nostra politica non
è finalizzata al voto, semmai chiediamo il voto alla nostra
politica. La partecipazione alle elezioni e la conquista di
propri eletti, ha come fine quello di favorire la diffusione
pubblica delle proposte anticapitaliste.
PER IL COMUNE DI RIETI PROPONIAMO
Sì a servizi pubblici di trasporto,
a prezzi politici per lavoratori, studenti e pensionati.
No ad ogni ipotesi di privatizzazione
del trasporto pubblico locale.
Abolizione dell'Ici sulla prima
casa e delle addizionali Irpef da coprirsi con nuovi trasferimenti
dallo Stato agli enti locali
. Siamo inoltre assolutamente contrari al ricorso di nuove
tassazioni limitate nel tempo per finanziare grandi opere
locali.
Tassazione straordinaria delle
case sfitte e, in casi di necessità, requisizione delle stesse.
Rilancio dell'edilizia pubblica,
anche attraverso convenzioni con gli utenti per l'autorecupero
del patrimonio immobiliare pubblico.
Riduzione degli stipendi e
dei compensi dei manager e degli alti dirigenti comunali.
Istituzione del "Garante delle
persone sottoposte a limitazioni della libertà personale".
Rilancio e sviluppo dei servizi
sociali pubblici, in primo luogo: asili nido e scuole materne,
servizi assistenziali agli anziani.
Abolizione d'ogni finanziamento
a scuole ed istituti scolastici privati.
Tassazione dei beni e delle
proprietà della Chiesa.
Rilancio della sanità pubblica,
in particolare i servizi territoriali dedicati alla diagnostica
e alla prevenzione. Lavoro.
Assunzione dei lavoratori precari
delle pubbliche amministrazioni.
Assunzione dei lavoratori dei
servizi permanenti dati in appalto.
Ambiente. Incentivi agli agricoltori
per la coltivazione biologica. Salvaguardia del Terminillo
dagli scempi, rilancio del turismo ecocompatibile. Divieto
di circolazione ai "Suv" nel territorio urbano.
Investimenti nel settore cultura
con particolare attenzione all'associazionismo giovanile.
Recupero ad uso sociale di locali pubblici smessi e requisizione
di quelli privati (ex zuccherificio). Monitoraggio e conoscenza
del patrimonio ambientale artistico e culturale del territorio
(collaborazione con le scuole). Agevolazione ai giovani per
la riscoperta e la rivalutazione dei vecchi lavori artigianali
(calzolaio, maniscalco, sarto, ecc.).
Servizio idrico. L'acqua è
un bene pubblico di prima necessità; il costo non deve aumentare,
deve essere rigorosamente pubblica. L'unica cosa da aumentare
sarà il personale per la manutenzione degli acquedotti. Poiché
i diritti delle persone disabili vengono ancora oggi negati
dallo stato, dalle regioni e dai comuni, se non ci sono risorse
sufficienti, se i bisogni non sono compatibili con il bilancio,
si resta a casa senza servizi. Serve una svolta decisiva a
favore della domiciliarità, con interventi forti ed innovativi
di sostegno alla persona e alla famiglia, centralità della
persona ed inclusione sociale. Per dare valore alla nuova
politica nel campo della disabilita raddoppieremo la spesa
in bilancio per gli interventi d'assistenza domiciliare, per
favorire l'autonomia e la vita indipendente delle persone
con disabilita.
- Potenzieremo il trasporto pubblico e a chiamata
- Ridurremo il costo dei taxi per i gravissimi
- Attueremo un programma d'abbattimento delle barriere rendendo
la città vivibile ed a misura di disabile.
Dovranno perciò essere recuperate
dal bilancio le risorse necessarie. Realizzeremo un confronto
stabile con le associazioni di tutela che operano sul territorio.
Siamo intenzionati a raggiungere un primato che farà conoscere
Rieti al resto d'Italia per le sue scelte di civiltà. A Rieti
il diritto sancito dalla nostra Costituzione per le persone
non autosufficienti troverà piena applicazione.
- Daremo una spinta al mondo del volontariato, rendendolo
fattivo protagonista della politica sociale del Comune, forniremo
alle associazioni gli strumenti perché possano operare nel
modo migliore (non un palazzo come dice Papalia).
- Finanzieremo solo progetti proposti e condivisi dall'intero
associazionismo.
- Elimineremo sponsorizzazioni e spese superflue.
- Il volontariato sarà spronato ad essere realmente tale:
meno convenzioni con le associazioni, servizi sicuri alle
persone, rapporti diretti tra istituzioni e persone.
- Se il servizio non sarà effettuato nel modo stabilito l'utente
potrà rivolgersi in Comune ad apposito incaricato presso l'assessorato
ai servizi sociali. - Ogni persona con disabilita, ogni anziano,
troverà in Comune sempre, mattina e pomeriggio, qualcuno disponibile
ad ascoltare e ad affrontare il suo problema.
- L'assessorato ai servizi sociali si trasformerà da luogo
del lamento e della supplica in momento di sollecitazione
e dinamismo e tutto sarà fatto alla luce del sole. Fondazioni,
banche, e privati saranno chiamati a partecipare alla rinascita
di una moderna politica d'assistenza sociale che sarà in grado
di fornire servizi adeguati a tutte le persone che hanno titolo
a riceverli.
- Il diritto sarà finalmente esigibile.
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